Politica

«Napolitano dia l’incarico a Grillo»

Il fedelissimo Fraccaro (M5S): «Non sosterremo il governo Letta Beppe farà le consultazioni e proporrà ministri di alto profilo»

«Se fallirà anche questo governo, il presidente della Repubblica dovrebbe dare a noi l’incarico di formare un nuovo esecutivo». Un incarico a Beppe Grillo? «Certo. Napolitano dovrebbe chiedere a Grillo di fare le consultazioni. Poi Beppe proporrà un governo di alto profilo, con persone che non sono colluse col sistema e che, quindi, possono prendere decisioni per il bene del Paese». Ha le idee chiare il deputato del MoVimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro, membro della commissione Affari costituzionali e segretario dell’ufficio di presidenza di Montecitorio. Ha 32 anni, prima di essere eletto alla Camera lavorava nell’ufficio legale di un’azienda di servizi energetici. Ora non usa mezzi termini e chiede al Capo dello Stato di riconoscere il peso del movimento fondato dal comico genovese e dal suo alter ego Gianroberto Casaleggio nel 2009. D’accordo onorevole Fraccaro, ma pensa che Grillo possa fare il premier? «No, questo no. Grillo resta fuori dalle istituzioni. Però potrebbe ricevere un mandato esplorativo da Napolitano e proporre un nuovo esecutivo». E la fiducia di questo governo chi la voterebbe? «Tutti quelli che vogliono. Tanti si prenderebbero la responsabilità di fronte agli italiani di bocciare un governo di alto profilo». Qualche nome? «Mi sembra assurdo. I nomi possono uscire solo dopo le consultazioni». Ma lei crede che a questo punto l’esecutivo guidato da Enrico Letta cadrà oppure Pd e Pdl troveranno un’intesa in extremis? «Sono vent’anni che Pd e Pdl si mettono d’accordo sottobanco. Noi li abbiamo messi all’angolo, li abbiamo costretti a sposarsi alla luce del sole, così è nato questo governo. Ora il Pdl sta cercando di ottenere tutto il possibile. Le dimissioni dei ministri sono l’ultimo grande ricatto del partito di Berlusconi, che non guarda alle conseguenze ma ai benefici di una sola persona. Non mi sembra nemmeno casuale che il presidente Napolitano abbia rilanciato l’amnistia». Crede che il Pd tenterà un’intesa col Pdl? «Ho imparato a non stupirmi mai del Pd, partono con un’idea ma poi quando devono votare hanno un’idea diversa. Spero che non accetteranno altri compromessi con il Pdl». Voterete mai la fiducia a un nuovo governo Letta? «No. Chiederemo un governo a 5 Stelle o il voto». E se il prossimo premier incaricato non fosse Enrico Letta ma il presidente del Senato Grasso o una delle personalità che stimate? «Dopo il fallimento di Monti e di questo governo guidato da Letta non avrebbe senso provare altre strade». Teme che adesso ricomincerà il pressing del centrosinistra per conquistare qualche senatore 5 Stelle? «Il pressing c’è sempre stato, anche quello dei giornalisti amici del Pd. In ogni caso se qualcuno del MoVimento 5 Stelle vuole un governo con il Pd, esca subito allo scoperto». E se invece si dovesse andare a votare, pensa che il MoVimento 5 Stelle ce la farebbe a mantenere il consenso che ha conquistato alle ultime elezioni? «Stavolta prenderemmo di più del 25,5 per cento delle ultime Politiche. Negli ultimi mesi gli italiani hanno capito che il voto dato a noi non è soltanto di protesta. Certo i sondaggi che fanno fare i partiti sono sempre al ribasso ma fino a poche settimane fa ci davano al 15%, ora invece sopra al 20%, valori che spaventano parecchio i nostri avversari».

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