Il 2013 è un anno nero per il commercio e per il turismo. Secondo un'indagine di Confesercenti nei primi 8 mesi dell'anno hanno chiuso i battenti oltre 50mila tra bar, negozi, alberghi e ristoranti. «Se continua così a fine 2013 avremo perso 30mila imprese e almeno 90mila posti di lavoro», spiega lo studio. Per il segretario generale di Confesercenti, Mauro Bussoni, «serve un cambio di mentalità, senza innovazione non si può più fare impresa». Notizie positive solo sul fronte web: negli ultimi 20 mesi aumentano del 24,5% i negozi online. Da gennaio nel settore commercio al dettaglio in sede fissa si registra un saldo negativo di 14.246 imprese, a fronte di 18.208 nuove aperture e 32.454 chiusure. Soffrono anche le attività di alloggio e ristorazione, che perdono 5.111 attività, con 12.623 nuove imprese e 17.734 cessazioni. Dall'inizio dell'anno si sono persi 2.035 bar, 2.583 ristoranti, 371 alberghi e 4.762 negozi di abbigliamento: praticamente uno su quattro. Ma il commercio assorbe la disoccupazione giovanile: 4 nuove attività su 10 sono aperte da un under 35.
In 8 mesi 50 mila chiusure nel commercio
Il 2013 è un anno nero per il commercio e per il turismo. Secondo un'indagine di Confesercenti nei primi 8 mesi dell'anno hanno chiuso i battenti oltre 50mila tra bar, negozi, alberghi e ristoranti....