Il presidente di Telecom Franco Bernabè è pronto a dimettersi. Il manager avrebbe preso la decisione di fare un passo indietro per evitare una spaccatura nel consiglio di amministrazione di giovedì prossimo. Dopo che di fatto il controllo della società è passato agli spagnoli di Telefonica, Bernabè si sarebbe convinto che non c’è più lo spazio per portare avanti il suo progetto di rilancio della compagnia telefonica. A dimostrazione che si tratta di una decisione già presa c’è il fatto che si sarebbe già individuato il potenziale sostituto: l’attuale ad di Poste italiane, Massimo Sarmi. Il passo indietro arriva due giorni dopo l’incontro tra Bernabè e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Un scambio durante il quale il manager avrebbe informato il capo dello Stato della scalata della spagnola Telefonica alla di Telco, la holding che controlla Telecom, attraverso un aumento di capitale dal 46% al 66% per un ammontare di 324 milioni. Bernabè, del resto, aveva già espresso pubblicamente, mercoledì in audizione al Senato, tutte le sue perplessità su un’operazione che sostiene di aver «appreso solo dalla lettura dei comunicati stampa». Un presa di distanza eclatante che lo ha portato in seguito ad annullare gli impegni pubblici previsti per ieri: un nuovo round di fronte alle commissioni parlamentari a Palazzo Madama e un appuntamento alla Farnesina. A pesare sulla scelta del manager di Vipiteno la considerazione fatta, sempre in Senato, riferendosi all’atteggiamento tenuto dal «sistema Italia». «Questo accordo societario, in base al quale i soci italiani hanno diluito la loro partecipazione e concesso una call option a Telefonica sull’intero pacchetto azionario - aveva detto il presidente della compagnia - delinea un percorso che porterà gli spagnoli ad avere il controllo di Telco e quindi a diventare l’azionista di riferimento di Telecom Italia che resterà, tuttavia, una società quotata con l’85% del capitale sul mercato, incluse le azioni di risparmio. Per arrivare a scelte differenti bisognava tutti pensarci prima - è l’accusa del manager - Se il sistema fosse stato davvero così preoccupato per il futuro di Telecom Italia come negli ultimi due giorni forse sarebbe stato possibile un intervento più strutturale». Nelle ore immediatamente precedenti alla notizia delle sue dimissioni il manager avrebbe avuto contatti con alcuni soci per verificare la possibilità di replicare alla scalata di Telefonica con un aumento di capitale, aperto a soci attuali o nuovi, che avrebbe potuto assicurare solidità alla compagnia. Opzione che sembra allo stato difficilmente praticabile.
Bernabè pronto a lasciare Telecom. In pole Sarmi, ad di Poste
Il presidente di Telecom Franco Bernabè è pronto a dimettersi. Il manager avrebbe preso la decisione di fare un passo indietro per evitare una spaccatura nel consiglio di amministrazione di giovedì...
