Chi di «vaffa» ferisce di «vaffa» perisce. Stavolta è toccato ai deputati del MoVimento 5 Stelle subire l’insulto che il loro leader politico, il comico Beppe Grillo, ha sdoganato trasformandolo in un vero e proprio programma politico. A restituire l’insulto simbolo dei grillini ai legittimi «proprietari» del copyright è stata la deputata del Partito democratico Pina Picierno. «Siete la parentopoli e venite a darci lezioni, ma vaffanculo...», ha detto l’esponente democratica durante l’esame del ddl sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti in aula alla Camera. Mentre si discuteva dell’articolo 3 sull’obbligo di Statuto, che ha visto la contrarietà dei rappresentanti del MoVimento 5 Stelle, l’esponente del Partito democratico ha sottolineato che alcuni degli eletti del M5S sono «sorella o moglie di...». Insomma, ha rincarato, «una parentopoli». Poi, a microfono spento, la Picierno ha perso la pazienza e si è lasciata andare a un liberatorio «Ma Vaffanculo» chiaramente riconoscibile dal labiale.
Il «Vaffa» della Picierno ai grillini
Chi di «vaffa» ferisce di «vaffa» perisce. Stavolta è toccato ai deputati del MoVimento 5Stelle subire l’insulto che il loro leader politico, il comico Beppe Grillo, ha sdoganato trasformandolo in un...