Aveva annunciato con sdegno che «io non mi metto a cercare soldi se poi a febbraio si torna a votare». Ma ora, nonostante la situazione politica sia a un passo dalla crisi di governo, il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni sembra aver ammorbidito la sua posizione. E si dichiara abbastanza certo che alla fine le coperture per evitare l’aumento dell’Iva verranno trovate, in qualche modo. «Stiamo cercando il miliardo per evitare l’aumento dell’Iva e penso che alla fine lo troveremo - ha detto il ministro a Otto e Mezzo - l’importante è sapere lo stato reale dei conti del paese e quali sono le alternative per il reperimento delle risorse». «Non è praticabile l’alternativa di gravare sul debito per trovare le risorse, quindi o si fanno i tagli o si aumentano le tasse» ha aggiunto Saccomanni. Poi il ministro ha difeso l’operato dell’esecutivo: «Non è vero che in questi mesi, nonostante le tante fibrillazioni, non si è fatto niente, abbiamo messo nero su bianco nel Def le cose fatte dal governo nei primi 4 mesi: abbiamo allocato risorse per 12 miliardi, 5 nel 2013, iniziato a rimborsare i debiti della Pa e siamo rimasti sostanzialmente entro il 3% del rapporto Deficit-Pil». «Mi sembra che anche i cittadini stiano registrando un miglioramento del clima», ha aggiunto Saccomanni. «Ho sempre pensato che la nostra azione di governo si deve articolare in due fasi - ha continuato il ministro - congiunturale per dare segnali forti all’economia con una serie di misure, come l’abolizione della prima rata dell’Imu e il rinvio dell’Iva, poi c’è la fase strutturale della riforma dell’Imu e dell’Iva». Una serie di buoni propositi che, però, non potrebbero avere seguito dopo le ultime fibrillazioni che potrebbero portare il governo al capolinea: «Credo che questo sia un momento istituzionale e politico molto difficile ma sono fiducioso che prevarrà il senso di responsabilità» ha spiegato Saccomanni - c’è un dibattito in corso, vediamo le conclusioni. Ma io credo che nessun partito oggi abbia dell’interesse vero a interrompere il percorso di risanamento dei conti pubblici e del rilancio dell’economia che è in corso», ha detto Saccomanni. «Secondo me» il Governo «non cadrà» poi «naturalmente la politica può riservare sorprese». Infine il ministro ha respinto le critiche del Fmi: ««Un margine di errore si deve concedere anche al Fondo monetario. Siamo nel campo delle previsioni» ha affermato parlando delle ultime indiscrezioni sulle stime del Fmi che vedrebbero per quest'anno una valutazione di deficit italiano al 3,2% contro il 3,1% previsto dal Governo. «C'è una abbastanza sistematica sottovalutazione dell'impatto delle misure di rimborso dei debiti P.a.».
E adesso Saccomanni fa l’ottimista: «Troveremo il miliardo per l’Iva»
Aveva annunciato con sdegno che «io non mi metto a cercare soldi se poi a febbraio si torna a votare». Ma ora, nonostante la situazione politica sia a un passo dalla crisi di governo, il ministro...
