Sembra un paradosso ma nel giorno in cui la stabilità del governo torna in discussione, arrivano anche i soldi che compensano il mancato introito della riscossione della prima rata dell’Imu. Le stesse che erano state chieste dal presidente dell’Anci Piero Fassino non più tardi di una settimana fa. Sembra un paradosso per due motivi. Il primo è che il premier Enrico Letta, parlando da New York, ci tiene a sottolineare che l’abolizione delle prima rata dell’imposta sulla casa «non è una concessione a Berlusconi, è una riforma. Frutto di un buon compromesso fra tutte le posizioni nella coalizione». Tradotto non è un «merito» del Pdl. Peccato che Letta si trovi dall’altra parte dell’Oceano. E che a Palazzo Chigi, a presiedere la Conferenza Stato-città, ci sia il suo vice, il ministro degli Interni e segretario del Pdl Angelino Alfano. Al suo fianco il collega Graziano Delrio (Affari regionali). Che alla fine commenta entusiasta: «Nessun allarme stipendi, né per i servizi essenziali. Il premier Letta e il governo mantengono gli impegni presi con gli enti locali. Con il decreto mettiamo a disposizione gli oltre 2,3 miliardi per l’Imu 2012 venuti a mancare nel 2013 con l'abolizione della prima rata. Un’altra buona notizia è la sigla di un accordo di solidarietà che prevede la predisposizione di un fondo di solidarietà di circa 6.900 milioni e il riconoscimento, con apposito intervento legislativo, di un ulteriore importo di 120 milioni». Alfano affida il suo pensiero a Twitter: «Ho appena firmato il decreto che attribuisce ai Comuni i soldi che compensano mancato introito dell’Imu». E ancora: «Imu, tutto bene. I cittadini non pagano l’Imu, i Comuni continueranno tranquillamente ad erogare i loro servizi». Dovendo fare due conti la ripartizione dei 2,4 miliardi di euro stanziati dovrebbe portare, a quanto apprende l’agenzia di stampa Adnkronos , 290 milioni di euro a Roma, 85 a Torino, circa 73 a Milano e 35 mln di euro a Napoli. Ovviamente soddisfatti i sindaci che ora spettano la firma del ministero dell’Economia per la concreta erogazione ai Comuni delle somme dovute. Il 7 ottobre, invece, arriverà in Aula alla Camera il decreto legge sull’Imu. E il titolare di Via XX Settembre, ospite di Otto e mezzo su La7, anche per fermare alcune indiscrezioni di stampa assicura: «La service tax partirà dal 2014. Ho sempre pensato che la nostra azione si doveva articolare in due fasi: quella congiunturale, in cui bisognava dare segnali forti, e quella strutturale con la riforma dell’Iva e dell’Imu. Penso che la legge di stabilità sarà la sede in cui dobbiamo capire che cosa ci resta da fare».
Ai Comuni arrivano 2,3 miliardi per il mancato incasso dell’Imu
Sembra un paradosso ma nel giorno in cui la stabilità del governo torna in discussione, arrivano anche i soldi che compensano il mancato introito della riscossione della prima rata dell’Imu. Le...
