«All’ Officina manca il coraggio. Non ha senso rimanere ancorati al Ppe e a Forza Italia. Bisognerebbe ricostruire un vero partito di destra. E pensare che si definiscono senza paura»... Da Adriano Tilgher, leader del Fronte Nazionale, arriva una bocciatura netta dell’iniziativa lanciata ad Atreju da Fratelli d’Italia. «Non si sono idee - accusa - non ci sono leader e, mi consenta, se penso alla Meloni non ci sono neanche i giovani». Tilgher, perché tante perplessità? «L’ Officina mi sembra un’iniziativa completamente priva di significato. Che cosa vuol dire che si vuole rimanere nell’orbita del Partito Popolare Europeo? In questo modo si ripetono gli errori del passato. In quell’ambito esiste già Forza Italia, si creerebbe solo un doppione. Invece bisognerebbe avere il coraggio di staccarsi dal partito unico Pdl-Pd che ha governato in questi ultimi anni e fondare un vero partito degli italiani». Non la convince neanche il ritorno ad An? «Meno che mai. Resuscitare i cadaveri non ha alcun senso. Alleanza Nazionale ha governato per 20 anni senza riuscire a fare neanche una cosa di destra. Inutile tornare a parlare di un movimento che si è suicidato per arrivare al potere. E la colpa non è solo di Fini, ma anche di quei "colonnelli" che non lo hanno contrastato». Da cosa dovrebbe ripartire, allora, una nuova destra? «È molto semplice. Un partito veramente di destra per prima cosa dovrebbe ritrattare i parametri di Maastricht e uscire dall’euro. Poi dovrebbe essere capace di disegnare una nuova concezione del lavoro e ridare sicurezza alle persone. Sicurezza sociale ed economica». Difficile farlo con la crisi... «La politica attuale ormai fa del terrorismo sull’economia. Dicono che non si può fare nulla altrimenti si finisce nel baratro. Ma la crisi è stata creata ad arte per sottomettere la popolazione. A quelli di Fratelli d’Italia manca lo slancio coraggioso. Non hanno un’idea sociale, non riescono a dire nulla contro il liberismo che è stato la vera condanna di questa epoca. È questo il loro errore più grave. Altro che senza paura»... Quanto pesa la mancanza di un leader forte? «L’epoca dei leader è finita. In questo momento dovrebbero contare di più delle classi dirigenti capaci davvero di fare il bene degli italiani. Invece questi signori cercano semplicemente di ricreare una qualche aggregazione che consenta loro di tornare non a far politica, ma di posare nuovamente il sedere su poltrone importanti e su auto blu con tanto di scorta». Non la convince nessuno dei leader sfilati ad Atreju? «Si sono riempiti la bocca parlando di giovani. Io non ne ho visti. Prenda la Meloni. Un ex ministro che ha già alle spalle dodici anni da parlamentare. Se per loro sono questi i giovani, allora io ne ho una concezione molto diversa. Non si tratta di un fatto anagrafico, si tratta di trovare delle persone veramente capaci e competenti che si siano formate e affermate nella società. Non certo nelle stanze dei partiti».
«L’Officina non ha senso Gli ex An hanno fallito»
«All’Officina manca il coraggio. Non ha senso rimanere ancorati al Ppe e a Forza Italia. Bisognerebbe ricostruire un vero partito di destra. E pensare che si definiscono senza paura»... Da Adriano...
