Politica

Il vero ruolo del quotidiano

di Sarina BiraghiEppur si muove. Dopo la nostra inchiesta sulla sicurezza a due facce, super scorte ai potenti e super tagli nei commissariati, arriva qualche risultato. È lo stesso questore Della...

Eppur si muove. Dopo la nostra inchiesta sulla sicurezza a due facce, super scorte ai potenti e super tagli nei commissariati, arriva qualche risultato. È lo stesso questore Della Rocca, che in un’intervista a Il Tempo ci annuncia l’arrivo di trecentocinquanta poliziotti a Roma, di cui cento nelle pantere e dieci Volanti h24. È la prima misura concreta di cui andare fieri. Infatti, dopo quella sui cinquantamila innocenti in carcere e lo scandalo dei risarcimenti mancati o in elefantiaco ritardo, questa inchiesta sulle auto blindate dei vip, tra politici, giornalisti e potenti di turno, ha messo sotto i riflettori una contraddizione insopportabile. Per le esigenze dei potenti si usano macchine extralusso mentre i commissariati della Capitale sono costretti a usare vetture vecchie e inadeguate. E noi non abbiamo fatto altro che il nostro mestiere e questo quotidiano ha svolto il suo ruolo vero: fare da stimolo, accendere il dibattito e riconoscere errori e chiedere l’impegno al cambiamento di rotta alle istituzioni. Denunciare che alcune cariche dello Stato hanno addirittura tre auto blindate per la sicurezza personale, non significa puntare l’indice contro la solita Casta né voler a tutti i costi parlare di malapolitica. E non è necessario che il Viminale chiarisca che alcuni rappresentanti delle istituzioni sono obbligati ad avere le superscorte. Nell’epoca dei tagli, orizzontali, verticali e forse anche diagonali, pensiamo sia giusto che a rinunciare siano tutti e non soltanto i cittadini. Le famiglie italiane, quelle che un tempo non arrivavano alla quarta settimana, oggi dalla terza cominciano a rinunciare a bistecche, pesce e formaggio. E allora perché nessuno può rinunciare alla blindata e magari andare a Montecitorio in autobus o in taxi o con l’utilitaria con cui ha fatto tanto scena soltanto il giorno del giuramento al Quirinale? Forse, rinunciando a uno status symbol con cui qualche politico di provincia si reca pure in lavanderia, si potrebbe fare un po’ di manutenzione alle auto, quasi a pezzi, dei commissariati romani ridando anche dignità ai tanti poliziotti ogni giorno non sulle auto blu, ma in mezzo alla strada, davanti ai manifestanti che quotidianamente protestano nella Capitale. Non ci fermiamo. Andiamo avanti. La denuncia è e deve essere sempre costruttiva.

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