Il sindaco Ignazio Marino la chiama «pedonalizzazione», oppure «area pedonale» dei Fori Imperiali. Diceva di aver «restituito questa parte di Roma alla città» e che saremmo arrivati al passaggio di «appena 40 mezzi ogni ora» lungo l’area interessata dal fermo. «Buona l’idea, male la realizzazione», avrebbe commentato un telecronista assistendo a un cross svirgolato in tribuna. Già perché ci è bastato fermarci per un’ora, dalle 13.20 alle 14.20, sul marciapiede di via Fori Imperiali, all’altezza della Basilica di Santi Cosma e Damiano, per constatare il fallimento di tutta l’operazione. Che assomiglia a un vero e proprio bluff. In un giro di lancetta sono infatti passati lungo l’area «pedonalizzata» la bellezza di 945 veicoli di ogni tipologia e dimensione. Dato quasi raddoppiato rispetto alla nostra precedente rilevazione del 6 agosto, quando ne avevamo annotati «appena» 550. Migliaia di pedoni sul marciapiede, biciclette costrette sul lato: a sfrecciare sul tratto di strada in teoria marcato dal limite dei 30 km/h sono soprattutto i taxi, ben 526. Ma le ex auto gialle sono in buona compagnia. Di mezzi Atac se ne contano 173, fra le linee che non hanno mai smesso di servire il tratto, navette e perfino qualche mezzo con scritto «deposito». Nutrita anche la rappresentanza degli Ncc: ben 129, tutte auto di grossa cilindrata, come si conviene. E nonostante gli appelli del primo cittadino, mischiati fra i noleggio con conducente ci sono anche le autoblu dei politici: le si riconosce per l’assenza del tagliandino affianco la targa, la «bella presenza» e la paletta rossa sul parasole del guidatore. Ne abbiamo contate 18. A tutti questi si aggiungono anche i 31 mezzi delle forze dell’ordine e di soccorso, fra polizia, carabinieri, guardia di finanza, ambulanze e Croce rossa. A rendere dura al vita dei pedoni anche 4 mezzi dell’Ama. Poi c’è la questione dei bus turistici. Ne abbiamo contati 39, ma mentre 35 erano scoperti, delle compagnie Ciao Roma, City Sightseeing, Green Line e il bus 110 del Comune, altri 4 erano pullman coperti (per i quali teoricamente dovrebbe essere vietato il passaggio). Ma oltre a tutti i mezzi con autorizzazioni specifiche (che sono già moltissimi), fa sensazione osservare anche la presenza di automobili «normali», veicoli di privati o di servizio che quel tratto di strada in teoria non dovrebbero proprio vederlo. In teoria, appunto. E invece, chi per un motivo, chi per l’altro, chi semplicemente facendo il furbo, sono ben 25 le automobili «non meglio identificate» entrate sia dall’incrocio con via Cavour (dove i vigili urbani sono attenti e inflessibili), sia dal Colosseo, dove ieri la pattuglia della Polizia Locale non c’era: in 10 hanno mostrato agli agenti il tesserino di disabile, in 4 erano automobili di servizio (Acea e Atac). Altre 11 vetture non si capisce per quale motivo siano transitate: c’era il motorino che si è imbucato approfittando di un momento di distrazione dei vigili, l’Alfa Giulietta che si è nascosta dietro un autobus, la Seat e la Ford Ka arrivate dal Colosseo che hanno girato «quatte quatte» su via Cavour, le Smart anche loro brave ad approfittare dei vigili impegnati a far fare manovra a chi semplicemente «ci provava» (di questi ne abbiamo contati più di 30). Addirittura una Matiz era stata fermata da un agente, poi è filata via mentre quello si girava per evitare il passaggio di altre vetture. Insomma, basta poco per capire che di pedonale a via dei Fori Imperiali non c’è niente. E l’ulteriore conferma arriva con un episodio curioso avvenuto durante la nostra ora di appostamento: a un certo punto uno dei due vigili urbani che presidiavano il blocco, correttamente, ha redarguito il nostro fotografo perché si era messo un momento al centro della carreggiata a scattare. «Lei non si può mettere in mezzo alla strada – ha urlato – Così intralcia il traffico». Tutto giusto, abbiamo anche chiesto scusa. Solo una domanda: ma non era un’area pedonale?
Il grande bluff dei Fori pedonali
Traffico da tangenziale al Colosseo: in un’ora abbiamo contato mille veicoli Il sindaco ne prevedeva 40. Caos ai varchi tra «imbucati», torpedoni e auto blu