Politica

Epifani ci ripensa: «Evitiamo l’automatismo segretario-premier»

«Se manteniamo l’automatismo segretario-candidato alla premiership rafforziamo il rapporto tra governo e partito, ma l’esperienza ci dice che ci sono troppe questioni pratiche che sconsigliano...

«Se manteniamo l’automatismo segretario-candidato alla premiership rafforziamo il rapporto tra governo e partito, ma l’esperienza ci dice che ci sono troppe questioni pratiche che sconsigliano questo automatismo». Lo ha detto il segretario del Pd Guglielmo Epifani, alla Festa dell’Unità di Bologna. «L’automatismo ha fatto sì che il Pd abbia cambiato cinque segretari in cinque anni», ha aggiunto, spiegando che «la norma rigida va superata con una norma flessibile». Epifani è entrato anche sul tema delle dimissioni ventilate da Saccomanni. «L’unica cosa che gli chiedo di non fare è Robin Hood al contrario: di togliere ai più poveri per dare ai più ricchi». Il segretario del Pd ha ribadito nel suo intervento la fiducia al governo e al ministro dell'economia Fabrizio Saccomanni, a patto che venga mantenuto un principio di equità nelle scelte necessarie dal punto di vista economico vista la crisi. «Non mi interessa parlare di Imu e di Iva - ha spiegato Epifani - ma c’è una parte del Paese che sulle prime case può pagare l'Imu. Invece, se si fa aumentare l’Iva chi la paga? La paga il disoccupato... ». Quello che Epifani ha detto sicuramente di non voler più fare «è giudicare passo per passo. Voglio sapere - ha concluso - qual è il quadro completo delle misure e delle manovre che il governo intende fare».

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