Ho risentito l’odore del piombo, ho rivissuto il ricordo, in bianco e nero, de il Tempo che fu. Un gran bel ricordo per chi ha avuto la fortuna di viverlo e di leggerlo, quel Tempo. Per chi l’ha sempre considerato “non un giornale qualsiasi, ma una grande famiglia”, mi ha detto giusto ieri un signore che in questo giornale ci ha trascorso una vita: Gianni Letta. Ecco, allo spirito di quella Grande Famiglia messa in piedi nel dopoguerra da quel genio di Renato Angiolillo – uno che amava scommettere sulle notizie più che sugli adorati cavalli - vorrei ispirarmi per fare de “il Tempo” che verrà un quotidiano che – con le dovute differenze anagrafiche - piaccia come piaceva allora, renda fieri i suoi lettori, rappresenti le loro istanze, difenda le loro identità. Un giornale fresco, diverso, unico nel suo genere. Come ogni buon (neo) direttore potrei approfittare della presentazione ai lettori per dilungarmi con propositi roboanti, proclami utopistici, mete inarrivabili. Evito. Permettetemi un ringraziamento, dovuto, all’editore Domenico Bonifaci e all’amministratore delegato Federico Vincenzoni, che come Angiolillo hanno voluto “scommettere” accettando l’idea di un giornalismo investigativo vecchio stile, strada e sudore, senza veline dalle procure, “un po’ come Montecarlo” mi hanno detto alludendo all’inchiesta che feci al Giornale sulla casa monegasca nell’affaire che coinvolse un non indimenticabile presidente della Camera. E poi un grazie va a Sarina Biraghi, che c’era prima di me, e al mio fianco continuerà a esserci. Insieme con tanti bravi colleghi, naturali eredi di firme storiche che negli anni hanno preso altre strade professionali, la via della pensione o un’anticipata scorciatoia per l’aldilà (il mio pensiero va a Fausto Gianfranceschi, Giorgio Torchia, Peppe Crescimbeni, Vanni Angeli, Franco Salomone, Ignazio Contu e tanti altri), proveremo a fare un Tempo all’altezza. Perché davvero siamo stati, e saremo, una grande famiglia.
Tra futuro e tradizione
di Gian Marco Chiocci - Ho risentito l’odore del piombo, ho rivissuto il ricordo, in bianco e nero, de il Tempo che fu.Un gran bel ricordo per chi ha avuto la fortuna di viverlo e di leggerlo,...