La Bce vede la ripresa e migliora le stime di crescita dell’area euro. Ma mette in guardia l’Italia sul rischio di non raggiungere l'obiettivo di bilancio di un disavanzo al 2,9% del Pil nel 2013. Secondo l'Eurotower, sono soprattutto Imu e Iva a mettere a repentaglio i nostri conti pubblici. Ad agosto, ricorda la Bce nel bollettino mensile, «il governo ha annunciato, per l’anno in corso, l’abolizione della prima rata dell’imposta sulle abitazioni principali di proprietà. Il mancato gettito (pari a 2,4 miliardi di euro circa, ossia lo 0,1 per cento del Pil) sarà compensato mediante un contenimento della spesa e maggiori entrate». Sempre in agosto, «il parlamento ha deciso di rinviare di tre mesi, al 1 ottobre, l’aumento di 1 punto percentuale dell’aliquota ordinaria dell’Iva. Le inferiori entrate dovute a tale rinvio saranno bilanciate da maggiori accise su alcuni prodotti e da imposte dirette temporaneamente più elevate». La Banca centrale europea ricorda inoltre che «è stato convertito in legge il decreto del fare, che prevede una serie di misure intese ad accrescere gli investimenti in infrastrutture, semplificare le procedure burocratiche, aumentare il credito alle imprese (soprattutto alle piccole e medie imprese) e migliorare l’efficienza della giustizia civile». Da Francoforte arriva un monito al governo italiano alle prese con un agenda economica fitta di scadenze e una situazione politica dominata dall’instabilità. Intanto ieri il Tesoro ha fatto il pieno nell’asta dei Btp collocando 4 miliardi di titoli a 3 anni e 1,5 miliardi a 15 anni, con tassi rispettivamente ai massimi da ottobre 2012 e da marzo 2013. Secondo l’Ocse l’Italia è il paese del G20 che ha registrato il maggior calo tendenziale del Pil nel secondo trimestre, con una flessione del 2,1% rispetto all’analogo periodo del 2012. All’altro estremo della classifica troviamo invece la Cina, la cui economia è cresciuta del 7,5% tendenziale nel secondo trimestre. L’organizzazione di Parigi sottolinea però come i dati congiunturali segnalino un rallentamento della recessione: il Pil italiano, contrattosi per l'ottavo trimestre consecutivo, risulta infatti sceso dello 0,3% rispetto al primo trimestre del 2013, quando l’economia era arretrata dello 0,6%. In generale, per l’Ocse, la crescita del Pil è risultata in miglioramento in tutte le maggiori economie mondiale, a fronte di un marginale rallentamento in Canada, Giappone e Messico. Anche l’Eurotower conferma le aspettative «di una graduale ripresa» nell’economia dell’Eurozona. Secondo gli esperti Bce il Pil in termini reali calerà dello 0,4% nel 2013 e aumenterà dell’1% nel 2014. Rispetto alle stime dello scorso giugno, la previsione per quest’anno è stata rivisto al rialzo di 0,2 punti percentuali. Per il 2014 è stata invece effettuata una correzione di 0,1 punti percentuali al ribasso.
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