Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con un decreto, ha nominato ai sensi dell'art. 135 della Costituzione, giudice della Corte costituzionale Giuliano Amato. L'ex presidente del Consiglio sostituisce il professor Franco Gallo, il quale cessa dalle sue funzioni di giudice e di presidente della Corte costituzionale il prossimo 16 settembre. Il decreto è stato controfirmato dal presidente del Consiglio Enrico Letta. "Della nomina del nuovo Giudice Costituzionale il Capo dello Stato ha dato comunicazione al Presidente del Senato della Repubblica, al Presidente della Camera dei Deputati e al Presidente della Corte Costituzionale", si legge in una nota del Quirinale. LEGA E M5S: SCHIFO E VERGOGNA Una nomina su cui parte subito la polemica. "Il signor Napolitano, che non è il mio presidente, ha appena nominato un volto nuovo, un giovane in gamba, come Giudice della Corte Costituzionale. Giuliano Amato - scrive su Facebook Matteo Salvini della Lega - Quello del prelievo dai conti correnti degli italiani. Quello dei 30.000 euro di pensioni al mese. Basta! Schifo! Si deve lottare, o si vince o si muore". "Amato Giudice della Corte Costituzionale? Evidentemente vogliono farci vergognare di essere italiani ma non ci riusciranno mai! - scrive invece Alessandro Di Battista, deputato grillino, lanciando su Twitter l'hashtag #amatoacasa. GAL: CRAXI SI RIVOLTA NELLA TOMBA "Da questa mattina si sentono fortissimi rumori provenienti da Hammamet. Precisamente dal cimitero della città tunisina, dove Craxi si sta rivoltando nella tomba!", è il commento del senatore Lucio Barani, Grandi autonomie e libertà. BIANCONI, PDL: CILIEGINA SUL PACCO "Si dice la ciliegina sulla torta. In questo caso è più opportuno dire la ciliegina sul pacco - dichiara il deputato del Pdl, Maurizio Bianconi - Cioè sulla fregatura rifilata agli italiani con la nomina dei quattro senatori a vita utili ai giochi della sinistra. La cilieginà è la nomina di Amato ai giudici della Corte Costituzionale. Altra leccornia dedicata agli italiani da re Giorgio. Francamente non è dato di sapere se questa arroganza, difficile a qualificarsi, sia frutto di distratta improntitudine pura e semplice, delle impazienze dell'età, o di rigurgito della robusta educazione gramsciana e comunista che sicuramente alberga nell'animo del monarca. Comunque sia, ennesimo disastro". MELONI: PIETRA TOMBALE SULLE BATTAGLIE ANTICASTA Con la nomina di Amato "il palazzo prova a mettere una pietra tombale sulla battaglia per cancellare la vergogna delle pensioni d'oro e di tutti quegli immeritati benefici di cui gode la casta dei 'grand commis' di stato", dichiara il presidente dei deputati di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. "Giuliano Amato - prosegue - espressione di tutti quegli inaccettabili privilegi che i vertici dello stato si sono auto attribuiti negli anni della prima repubblica facendone pagare il costo alle generazioni a venire, viene messo oggi a difesa del 'fortino', per assicurare che nessuna legge voluta dai cittadini e votata dai parlamentari possa scalfire il palazzo d'oro nel quale questi signori hanno deciso di vivere". "Ci sentiamo di fare la facile previsione - continua Meloni - che sarà dichiarata incostituzionale e con motivazioni risibili qualsiasi riforma voluta dal parlamento per aggredire tutti quei vecchi e anacronistici privilegi che qualcuno si ostina a chiamare 'diritti acquisiti'. Dispiace - conclude - che il Presidente della Repubblica Napolitano abbia perso l'occasione per dare un forte segnale di cambiamento di una situazione ormai intollerabile".
Scontro su Amato alla Corte costituzionale
Il nuovo giudice scelto da Napolitano. Lega e M5S all'attacco: schifo e vergogna. Il Pdl: altro pacco dopo i senatori a vita. Meloni, Fdi: pietra tombale del palazzo sulle battaglie anticasta
