Politica

Favorevoli e contrari. A spaccarsi non è solo la politica

Va oltre lo scontro olimpico, oltre la territorialità e la politica. Le categorie direttamente interressate, dagli sportivi agli industriali passando per il commercio si dividono sull’opportunità di...

Va oltre lo scontro olimpico, oltre la territorialità e la politica. Le categorie direttamente interressate, dagli sportivi agli industriali passando per il commercio si dividono sull’opportunità di candidare una città italiana per i Giochi del 2024. «Ci penserei un attimo prima di proporre una candidatura italiana ad una prossima olimpiade - afferma il presidente della Federciclismo italiana, Renato Di Rocco - sento parlare di Venezia, di Milano e di Roma. Da cittadino italiano non posso che fare il tifo per una candidatura italiana ma prima di fare certi tipi di progetti, si pensi a realizzare gli impianti in maniera compatibile per la gestione. Guardate cosa è accaduto in Francia, e in particolare a Parigi: quando quest’ultima si è tolta dalla prima candidatura alle Olimpiadi, ha continuato negli obiettivi e ha realizzato tutti gli impianti. Il 14 dicembre prossimo, nella periferia di Parigi, verrà inaugurata la cittadella dello sport del ciclismo, dove ci sarà un velodromo, una pista di mountain bike e una di Bmx tutte nuove e, diciotto chilometri di pista peper fare riscaldamento per i cittadini di Parigi». Dubbi su Roma sono stati sollevati dall’Aduc: «Nell’immaginario collettivo i grandi eventi assumono la configurazione della grande abbuffata, del "MangiaMangia". Gli scandali che hanno caratterizzato avvenimenti sportivi o altro, hanno consolidato nell’opinione pubblica l’idea che le gare d’appalto per i lavori si trasformino in gare d’assalto ai soldi pubblici, cioè del contribuente. L'ultimo grande evento, i Mondiali di Nuoto del 2009, con l’incompiuto e costoso Polo Natatorio, conferma l’incapacità di programmazione dei nostri governanti. Un altro appuntamento, però, è già fissato. Marino lasci stare le Olimpiadi del 2024, pensi a programmare il Giubileo del 2025 che è già in calendario». Eultano invece gli industriali veneziani che sulla scia delle parole del governatore Zaia si dicono pronti ad appoggiare la candidatura di Venezia. A garantirlo il presidente della locale Confindustria, Matteo Zoppas: «Gli industriali sono pronti ad appoggiare la candidatura di Venezia per le Olimpiadi del 2024 a fianco delle istituzioni. Credo sia giusto riflettere in maniera seria su questa opportunità, che potrebbe sviluppare indubbie ricadute economiche nonché significative partnership e collaborazioni utili a rilanciare il territorio». Stesso entusiasmo espresso da Confcommercio Roma: «Appoggiamo senza indugi la proposta di candidare Roma alle Olimpiadi del 2024, anzi ci auguriamo che questa volta si proceda tutti uniti verso questo prestigioso traguardo - ha commentato il presidente Giuseppe Roscioli - si tratta, infatti, di un'opportunità storica che porterebbe un grandissimo vantaggio sia economico che d’immagine non solo per la nostra città, ma per tutto il Paese».

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