Politica

Congresso tra il 24 novembre e l’8 dicembre

Ancora qualche passo in avanti verso l'intesa su tempi e modi del Congresso del Pd. Continuano, infatti, a ritmo serrato i contatti informali tra le parti per definire un accordo che ormai da tutti...

Ancora qualche passo in avanti verso l'intesa su tempi e modi del Congresso del Pd. Continuano, infatti, a ritmo serrato i contatti informali tra le parti per definire un accordo che ormai da tutti viene definito come possibile e, comunque, indispensabile. Per quel che riguarda la data si lavora adesso sulla forchetta compresa tra il 24 novembre e l'8 dicembre, con l'impegno a non andare oltre quest'ultima ipotesi. «All'Assemblea del 20 e 21 settembre si deve arrivare con una data e un calendario congressuale preciso», continua a insistere il renziano Lorenzo Guerini che gestisce la partita delle regole per il sindaco di Firenze. Tuttavia ieri in Transatlantico alla Camera si parlava di un riunione della Commissione congresso martedì prossimo «per chiudere». Resta da definire soprattutto il «timing» dei vari congressi locali che si dovrebbero tenere prima di quello nazionale. Proprio i renziani hanno avanzato una proposta per accorpare alcune assise locali (circoli, province e almeno il primo turno di quelli regionali), ma una «scaletta» dei vari passaggi che accontenti tutti si può trovare. Intanto ieri Gianni Cuperlo ha incassato il sostegno dell'area «Fare il Pd». Il candidato alla segreteria ha incontrato, infatti, gli emissari bersaniani Stefano Fassina, Alfredo D'Attorre e Maurizio Martina. Dall'incontro sarebbe emersa la condivisione dei contenuti del documento congressuale di Cuperlo con la sola raccomandazione di «aprire» il più possibile il confronto alle altre aree del partito, a partire da quella cattolica ma non solo. Una sollecitazione accolta volentieri da Gianni Cuperlo, anche perché già considerata tra i motivi ispiratori del suo documento. I bersaniani e Cuperlo si sono, tra l'altro, lasciati con l'impegno per un prossimo appuntamento comune in cui formalizzare l’«endorsement» di «Fare il Pd» per il deputato dem per la corsa alla segreteria. Una corsa che per Cuperlo è tutt’altro che già decisa: «Ieri mi hanno detto che sono come la nazionale giamaicana di bob. Adesso mi che il Congresso è già concluso. Ma no! Il Congresso è tutto da fare».

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