Politica

Sì al ddl riforme. Ma scoppia la rissa

Via libera della Camera al comitato che proporrà le modifiche alla Carta Protesta il M5S. Di Battista: «Pd peggio del Pdl. Fuori i ladri». Seduta sospesa

La giornata è stata lunga e finisce con un fuoriprogramma. La Camera ha approvato il ddl riforme, che istituisce il comitato dei 42 parlamentari che dovrà elaborare le modifiche alla Costituzione, derogando dunque all’articolo 138 della Carta che invece prevede una prassi più lunga. Il MoVimento 5 Stelle ha continuato la sua protesta. Dopo l’occupazione del tetto di Montecitorio di due giorni fa, gli attivisti hanno attaccato la maggioranza, prima hanno tenuto le mani alzate («Non perché ci siamo arresi, ma per mostrare le nostre mani pulite» ha scritto su twitter la deputata 5 stelle Fabiana Dadone). Poi hanno sventolato bandierine dell’Italia con la scritta «No deroga articolo 138». Infine c’è stato l’intervento di Di Battista, che è stato più volte ripreso dalla Boldrini. Il deputato si è soffermato sull’«ipocrisia» dei Democratici, poi ha sentenziato: «Il Pd è peggio del Pdl, sbattete tutti i ladri fuori da qui». S’è rischiata la rissa e la seduta è stata sospesa. Pd, Pdl e gli altri attaccano. I deputati del M5S non ci stanno a passare per violenti e sui social network raccontano come si sono svolti i fatti. Danilo Toninelli ha postato su Facebook e Twitter un video su quanto accaduto ripreso da uno smartphone. Angelo Tofalo ha scritto su Facebook: «Insulti, minacce, offese, ingiurie, avvicinamenti con la minaccia di aggressione fisica... questo è il clima in cui ogni giorno ci troviamo. Siamo ancora fortemente agitati e scossi. Forse loro sono abituati a questo schifo! Tutto per dei fogli da noi mostrati e degli interventi con parole forti e decise ma nel rispetto delle istituzioni». «Seduta Camera sospesa. Ci dicono che siamo violenti, ma eravamo fermi nel nostro emiciclo dove altri deputati ci insultavano e minacciavano», aggiunge Mirella Liuzzi su twitter. Paola Carinelli si augura «che siano messi a verbale tutti gli insulti ricevuti». Sempre su twitter Danilo Toninelli: «La fine del Pdl. Attempati Pdellini, probabili professionisti a libro paga di B., aggrediscono il M5S». E ancora Dalila Nesci: «Mentre noi facciamo le nostre denunce in aula a parole, loro passano alle mani. Per fortuna intervengono i commessi». Giulia Di Vita se la prende con i montiani: «Deputati di Scelta Civica si scagliano contro qualcuno di noi dopo diversi insulti. Sti grillini violenti». Infine Carla Ruocco: «Ci urlano assassini, ma vi rendete conto? Loro che stanno uccidendo la Costituzione». I 5 Stelle non fanno passi indietro. Sul suo blog Grillo rilancia i video e i commenti. «Abbiamo fatto tutto il possibile. L’articolo 138 è oggi stato seppellito sotto la valanga degli interessi del partito unico» c’è scritto sulla pagina del M5S Montecitorio su Facebook. Attaccano Pdl e Pd. «Che i deputati del M5S offendano con ormai intollerabile frequenza altri partiti e gruppi del Parlamento, come avvenuto anche oggi, è solo una conferma del loro ormai accertato vuoto politico. Quando gli argomenti sono deboli, o addirittura inesistenti, si ricorre persino alla calunnia gratuita. Un comportamento per me intollerante» tuona Antonio Leone (Pdl). «Nella mia lunga militanza in Parlamento - prosegue Leone - ho solo servito il mio partito e le istituzioni con dedizione e rispetto delle regole e dunque non accetto che banali praticanti della politica offendano chiunque non sia d’accordo con le loro strampalate pretese». Interviene Lorenzo Dellai (Scelta Civica): «Ho espresso al presidente della Camera la nostra piena solidarietà per essere stata ancora una volta oggetto di pesantissime offese via web e ho condiviso pienamente la proposta di rinvio della seduta a seguito dell’atteggiamento intollerante del M5S. Scorgiamo in queste continue provocazioni in aula non tanto l’espressione di una forma di opposizione, anche esasperata, che sarebbe fisiologica, quanto piuttosto una mancanza di rispetto per il Parlamento e una sostanziale delegittimazione della democrazia rappresentativa». Per Ettore Rosato (Pd) «i deputati del M5S vogliono solo il caos e puntano alla denigrazione dell’avversario politico: questo è l’unico terreno su cui sono in grado di muoversi».

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