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Pallone: dal Parlamento Ue nuove norme sulla trasparenza dei mutui

Laura Della Pasqual.dellapasqua@iltempo.it Nel giro di un anno si potranno fare mutui nei 28 Paesi dell’Unione europea con le stesse regole. Il Parlamento europeo ha approvato una direttiva in...

Nel giro di un anno si potranno fare mutui nei 28 Paesi dell’Unione europea con le stesse regole. Il Parlamento europeo ha approvato una direttiva in base alla quale chi stipula un mutuo immobiliare in Europa avrà diritto a informazioni più trasparenti su tutte le condizioni e in particolare a una maggiore protezione contro le oscillazioni delle rate mensili in relazione all'andamento dei tassi e dei mercati. Il via libera definitivo da parte del Parlamento europeo arriverà solo dopo che gli Stati si saranno impegnati ad applicare la normativa sui rispettivi territori nazionali. «Questa direttiva disciplina per la prima volta il mercato dei mutui a livello europeo» afferma l’eurodeputato Alfredo Pallone del Pdl, correlatore per il Ppe del provvedimento. Cosa cambierà con le nuove norme? «Secondo le indicazioni di Strasburgo, le informazioni saranno più precise riguardo i costi e i rischi legati all'assunzione del mutuo e ci sarà una migliore protezione in caso di mancato rimborso del prestito. La legislazione coprirà le ipoteche su immobili residenziali che comprendono uno spazio ufficio e terreni edificabili. Alcuni requisiti saranno adattati per riflettere le differenze tra i mutui nazionali degli Stati membri e sui mercati immobiliari, ma le informazioni per gli acquirenti dovranno essere presentate in un formato coerente in tutta la Ue». Il consumatore potrà pagare il proprio mutuo in anticipo? «Sì ma la banca dovrebbe imporre un pagamento al consumatore che paga in anticipo al fine di evitare che i costi dell'estinzione anticipata ricadano sugli altri mutuari». In che modo saranno ostacolati comportamenti fraudolenti da parte degli intermediari creditizi? «Sono state poste regole serie riguardo alla trasparenza. Gli intermediari dovranno rispettare gli interessi del consumatore e garantire che le loro strutture di remunerazione non incitino l'assunzione di rischi eccessivi. In questo modo si evitano possibili conflitti di interessi che possano andare a discapito del consumatore». Sarà finalmente risolto il rischio di bolle immobiliari? «La crisi finanziaria è iniziata con lo scoppio di una bolla immobiliare negli Stati Uniti, dove i mutui erano concessi senza che venissero effettuati sufficienti controlli. Abbiamo visto situazioni simili anche in Europa, ad esempio in Spagna e in Irlanda con conseguenze enormi per il settore finanziario e l'economia reale. La direttiva contribuirà a porre fine a questi eccessi e a favorire pratiche di prestito responsabile».

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