Politica

Evitare il crac sul Cavaliere conviene a tutti

di Sarina BiraghiL’occasione è ghiotta: eliminare un avversario con l’«aiutino» dei magistrati dopo vent’anni di tentativi politici falliti. Alla faccia della pacificazione, disintegrata con l’avvio...

L’occasione è ghiotta: eliminare un avversario con l’«aiutino» dei magistrati dopo vent’anni di tentativi politici falliti. Alla faccia della pacificazione, disintegrata con l’avvio dei lavori della Giunta per le elezioni e l’immunità del Senato chiamata a decidere sulla decadenza dalla carica di senatore di Silvio Berlusconi. Eppure chi ha fretta di eliminare il leader del Pdl ha la stessa ansia di mettere la parola fine all’esecutivo Letta, quel governo di larghe (più o meno) intese (veramente poche) uscito, giocoforza, dal voto di febbraio ma, soprattutto, benedetto dal Quirinale. È per questo che il presidente Napolitano ancora una volta ha lanciato il suo richiamo: «Se noi non teniamo fermi e consolidiamo questi pilastri della nostra convivenza nazionale tutto è a rischio». Un monito per il Pdl, il Pd e per chi è fortemente tentato da un Letta bis o da un governo Frankenstein piuttosto che mantenere l’attuale maggioranza. Una crisi che manderebbe a monte quel decreto Fare che contiene il famoso taglio dell’Imu, i fondi alla cassa integrazione, per gli esodati e le agevolazioni per le giovani coppie per le prime case, senza contare scadenze importanti come l’avvicinarsi del semestre europeo. Ancora una volta, prima di arrivare alla fatidica «ultima spiaggia», sono entrate in campo le colombe di Pd e Pdl per scongiurare una traumatica rottura sconveniente per tutti e prendere tempo, un paio di settimane, quel tanto necessario perché Berlusconi sia «decaduto» quando la finestra elettorale di novembre è chiusa. A quel punto, il Pd può essere soddisfatto di aver fatto fuori Berlusconi, ci sarebbe una crisi «lampo» di governo («soddisfacente» per l’elettorato di centrodestra) e poi si rifarebbe un Letta bis con la riconferma dei ministri del governo Letta attuale. Al Colle potrebbe piacere. Un po’ meno ai grillini che griderebbero al ritorno della prima Repubblica. Ipotesi, schemi e scenari dopo un rinvio tecnico che comunque non darebbe a Berlusconi quell’agibilità politica necessaria per rappresentare gli elettori che lo hanno votato. Perché la sinistra può eliminare Berlusconi ma non il berlusconismo e tanto meno gli italiani.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.