Ha parlato alla nazione quando nel nostro paese era notte fonda Barack Obama, dopo essere salito ieri sera personalmente a Capitol Hill per incontrare singolarmente senatori di entrambi i partiti per cercare di convincerli a dare la luce verde all’azione militare in Siria. Nei colloqui a porte chiuse, il presidente Obama ha sottolineato che ha intenzione di verificare fino in fondo se l’iniziativa russa per mettere le armi siriane sotto il controllo internazionale possa avere successo prima di ordinare un eventuale attacco. Ma allo stesso tempo ha detto che sarebbe fatale allentare ora la pressione che si sta esercitando, con la minaccia dei raid, su Damasco. Quello che ormai è diventato il piano russo - dopo essere nato da quella che apparsa come una sorta di gaffe, per alcuni miracolosa, di John Kerry, che si è mostrato come il più agguerrito falco, infatti appare aver messo in una situazione di debolezza la Casa Bianca, che già deve fare i conti con un Congresso dove non ha i numeri necessari a far approvare l’autorizzazione all’uso della forza ed unopinione pubblica massicciamente contraria ad una nuova azione militare che appare estranea agli interessi nazionali.
Deciso a non mollare la pressione su Damasco
Ha parlato alla nazione quando nel nostro paese era notte fonda Barack Obama, dopo essere salito ieri sera personalmente a Capitol Hill per incontrare singolarmente senatori di entrambi i partiti...