Politica

I consiglieri Pdl del Lazio da Brunetta per il no alla discarica

Renato Brunetta, è a lui che i consiglieri Pdl del Lazio si affidano per la battaglia contro la discarica di Falcognana, a due passi dal Divino Amore che, nonostante la breve pausa estiva, è al...

Renato Brunetta, è a lui che i consiglieri Pdl del Lazio si affidano per la battaglia contro la discarica di Falcognana, a due passi dal Divino Amore che, nonostante la breve pausa estiva, è al centro dell’agenda politica della Regione Lazio e del Comune di Roma. L’incontro degli eletti alla Pisana con Brunetta, presidente del gruppo Pdl a Montecitorio, mira a riaccendere i rilfettori sulla decisione di portare i rifiuti in una zona del tutto inadeguata. Una vicenda che l’ex ministro ha seguito in prima persona, anche perché, per sua stessa ammissione, abita proprio vicino alla nuova discarica. Un «conflitto d’interesse» che può risultare utile all’opposizione alla Pisana. «Abbiamo incontrato il presidente dei deputati del Pdl, Renato Brunetta, sulla questione Falcognana - annuncia una nota dei consiglieri Pdl del Lazio -. Abbiamo presentato le nostre istanze e le stesse interrogazioni che abbiamo rivolto anche all’assessore Civita e al presidente Zingaretti. Brunetta le ha fatte sue e avrà una risposta alla sua interrogazione direttamente dal presidente Letta durante il question time di venerdi. In questo modo, si potranno ricevere quelle spiegazioni che gli assessori regionale e comunale Civita ed Estella Marino non sono stati in grado di fornire». L’assist più prezioso tuttavia lo fornisce l’Antitrust che ha sonoramente bacchettato il Lazio per un uso spropositato delle discariche sottolineando che il Comune di Roma ha una tariffa tra le più alte d’Italia. «Occorre rivedere il sistema di regole con l’obiettivo di eliminare in prospettiva distorsioni concorrenziali nel settore - si legge nella lunga segnalazione inviata alla Regione, al Ministro dell’Ambiente, al sindaco di Roma, al Commissario per l’emergenza ambientale - l’attuale assetto regolatorio ha di fatto favorito lo smaltimento in discarica, che, anche dal punto di vista della concorrenza, rappresenta il modello di gestione di rifiuti meno auspicabile: non consente alcun tipo di valorizzazione economica del rifiuto e costituisce dunque un costo sociale sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello economico». Replica la Regione: «L’oggetto di studio da parte dell’Autorità, e i rilievi conseguenti, fanno riferimento agli anni precedenti e al Piano regionale approvato dalla precedente Giunta. La giunta Zingaretti ha già provveduto alla modifica del Piano regionale dei rifiuti eliminando lo "scenario di controllo" ed è al lavoro per l’aggiornamento e la revisione del Piano. Obiettivi per i quali la Giunta Zingaretti ha già stanziato 150 milioni di euro per aumentare la quantità e la qualità dei rifiuti differenziati». La battaglia su Falcognana riprende, più dura che mai.

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