La macchina organizzativa non si è mai fermata. Da domenica scorsa, dopo l’Angelus e la decisione di Papa Bergoglio di indire per stasera una giornata di digiuno e preghiera per la Pace nel mondo, coinvolgendo tutte le comunità nell’organizzazione di qualche atto liturgico, la comunicazione nelle Chiese della Capitale ha fatto la parte del leone per riuscire nell’ardua impresa di chiamare a raccolta quanti più fedeli, nonostante in molti non siano ancora tornati dalle ferie. Uniti per ritrovarsi insieme al Pontefice in una «catena di impegno» che soffochi la violenza, in Siria come negli altri Paesi dilaniati dai conflitti. Attese oltre 3.000 presenze solo dalla Capitale, fra contatti parrocchiali, personalità del mondo cattolico e di altre fedi convinte dallo spirito cristiano a dire «No alle armi» sotto il cielo romano. Compresa la Comunità di Sant’Egidio, che ha accolto «con riconoscenza e totale sostegno» l’invito di Francesco e che stasera sarà presente anch’essa in piazza. In ognuna delle 334 parrocchie sono state messe a punto iniziative dedicate. Ma il ritrovo che lascerà il segno sarà, senza ombra di dubbio, all’ombra del Cupolone. Si riverseranno a San Pietro i movimenti e i gruppi giovanili che hanno aderito in massa all’iniziativa, ma pure i tanti adulti che si sono accordati per partire alcune ore prima dai vari punti di ritrovo della città, vicino alle fermate metro o nelle vie principali. Ragazzi e non, avvertiti mediante passaparola o via posta elettronica o anche sui social network, con lo stesso unico obiettivo. Come quelli della parrocchia di S. Alberto Magno, il cui parroco, monsignor Donato Perron, ha accolto l’invito del Papa lasciando ognuno libero di partecipare in qualsiasi modo alla comune preghiera in Vaticano. Così per la parrocchia di San Roberto Bellarmino in piazza Ungheria, dove Bergoglio è di casa, e dove si è spiegato a tutti «che l’ingresso a San Pietro è libero». «Molte religiose della zona si sono attrezzate per andarci», dice il parroco, Monsignor Gianrico Ruzza. «Dopo la messa delle 19, due ore di preghiera partendo dalle parole del Papa, che saranno trasmesse in diretta a chi resterà in parrocchia, che per l’occasione chiuderà dopo le 23». Ma ci saranno anche i ragazzi in fiaccolata dalla parrocchia di Santa Dorotea a Trastevere, portando con loro l’entusiasmo del rione «per un mondo diverso». E, ancora, gli aficionados di San Policarpo a Cinecittà e quelli di San Benedetto all’Ostiense. Numerose le presenze, poi, che giungeranno dalla parrocchia di San Liborio nel quartiere Talenti, guidati dal super attivo don Francis Refalo, a capo di diversi gruppetti di universitari. Presenzieranno al completo gli ecclesiastici di Santa Chiara a Vigna Clara e della parrocchia Nostra Signora di Guadalupe a Monte Mario.
Parrocchie aperte fino a tarda sera, tremila a S. Pietro
La decisione di Papa Bergoglio di indire per stasera una giornata di digiuno e preghiera per la Pace nel mondo