Politica

Franceschini avverte il Pdl: «Basta con le minacce»

La Borsa perde, si dice per via dell'incertezza politica. Silvio Berlusconi, si legge e si sente nei corridoi, pronto a staccare la spina al governo prima della fine della settimana. La Giunta per...

La Borsa perde, si dice per via dell'incertezza politica. Silvio Berlusconi, si legge e si sente nei corridoi, pronto a staccare la spina al governo prima della fine della settimana. La Giunta per le elezioni del Senato non trova un accordo sul calendario dei lavori quando, la prossima settimana, dovrà affrontare il nodo del futuro politico del leader del Pdl. Grande incertezza, e Dario Franceschini entra nel dibattito politico da protagonista per la seconda volta in pochi giorni. Da Genova, l'altroieri, aveva aperto alla candidatura di Matteo Renzi al Senato, ieri è intervenuto con tutto il suo peso in aiuto del Governo Letta. «Il presidente del Consiglio sta partendo per il G20, un appuntamento con un'agenda importantissima. È possibile interrompere questa serie continua di minacce quotidiane di crisi che riempiono i giornali, preoccupano i mercati e danneggiano il peso e l'immagine dell'Italia sui tavoli internazionali?», si chiede il ministro. Uno stop più che palese agli avvertimenti che giungono di continuo da parte dei falchi del Pdl. Il fatto è che con la ripresa si apre la fase più delicata della politica dal giorno della nascita dell'esecutivo Letta, tutti quindi preparano il terreno ad un confronto che si preannuncia serrato. Dal canto suo, il centrodestra rimanda le critiche al mittente. «Nessuna minaccia dal Pdl» ma è evidente che il passaggio di lunedì sara' cruciale» dice il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi (Pdl). «Ma quali minacce, ma la finissero tutti quanti. Qui c’è una decisione da adottare sulla base di una legge che presenta dei problemi giuridici di tutto rilievo che a nostro avviso devono essere affrontati con serenità. Per questo chiediamo che i diritti della difesa vengano esercitati fino in fondo così come le problematiche giuridiche. Queste non sono minacce e credo che Franceschini non sia un buon ministro» tuona invece Francesco Nitto Palma, presidente della commissione Giustizia del Senato. Netto anche Daniele Capezzone: «Le dichiarazioni del ministro Franceschini appaiono francamente sconcertanti. Se il ministro intende riferirsi al Pdl, allora è perfino provocatorio rovesciare le parti al punto tale da descrivere come autori di "minacce" chi tali minacce sta subendo. È infatti evidente a tutti che, nonostante il parere di autorevolissimi giuristi, la sinistra politica sembra pronta a scivolare su una linea di attacco al diritto alla piena rappresentanza politica e istituzionale di milioni di elettori».

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