Ora che Matteo Renzi è ridisceso in campo, con ottime probabilità di conquistare la segreteria del Pd e da lì la guida del Paese, è lecito porre all'(ex) rottamatore una decina di domande. Che forse interessano meno il "popolo della sinistra", ma contano per tutti gli italiani. A partire da quel 70 per cento che non vota da quella parte. Prima domanda. Renzi pensa ancora che "di troppe tasse si muore", come dichiarò nel novembre 2012? O ha ripiegato anche lui sull'idea, da sempre bagaglio della sinistra, che le tasse sono, se non "bellissime", utili a mantenere l'apparato pubblico nonché strumento di redistribuzione politica? Seconda domanda. Sei mesi fa il sindaco di Firenze disse che "l'Imu si può abolire, è una proposta seria". Oggi afferma che la sua cancellazione "è una cambiale pagata a Berlusconi". Quale dei due Renzi è quello vero? Terza domanda. A proposito del Cavaliere: il 6 dicembre 2010 Renzi andò ad Arcore, sfidando i fulmini del partito, "per discutere di temi legati all'amministrazione di Firenze". Allora teorizzava che il Cav. "va battuto politicamente, non nei tribunali". Oggi dichiara che "Berlusconi è già decaduto, senza altri giochetti". È noto che le sentenze si eseguono (non si rispettano), ma è questa la vittoria politica? Quarta domanda. Fino a pochi mesi fa il sindaco ha polemizzato furiosamente con la Cgil, cioè gran parte del bacino elettorale della sinistra: "Sono iscritto al Pd, non al sindacato" diceva. E: "Dell'articolo 18 non me ne può fregare meno". Al punto che Susanna Camusso il giorno delle primarie democratiche disse: "Se vince Renzi è un problema per l'Italia. Le sue proposte sul lavoro sono molto distanti dalle nostre". Tra i renziani militavano riformatori come Pietro Ichino (poi passato con Scelta Civica), fautore di radicali cambiamenti delle norme sul lavoro per tutelare i giovani. Renzi ne fece un cavallo di battaglia, identificandosi in quella "generazione di ragazzi costretti ad andare all'estero". Ora, in pieno revival della concertazione con la Cgil, ha cambiato idea? Sesta domanda. Sempre sul lavoro, a gennaio scorso Renzi affermò: "Io sto dalla parte di Sergio Marchionne, senza se e senza ma. Sto con chi sta investendo sul futuro delle aziende, quando tutte le aziende chiudono dobbiamo fare di tutto per tenerle aperte". Ora che la Fiat, dopo aver riassunto su ordine della Corte costituzionale i delegati Fiom-Cgil, avverte che "senza certezza del diritto, della rappresentanza sindacale e del rispetto dei contratti verrà meno la continuità dell'impegno industriale in Italia", qual è l'idea di Renzi per risollevare l'Italia dagli ultimi posti delle graduatorie di competitività? Settima domanda. Ad ottobre scorso, ad una cena elettorale a Milano, Renzi annunciò un piano di governo basato anche su un taglio del 15 per cento della spesa pubblica, salvaguardando i servizi essenziali. Non è mai stata questa la linea del Pd, della sinistra, e neppure di altri governi (compreso quello di Mario Monti), mentre la Banca d'Italia osserva che gli aumenti sono colpa della spesa corrente, cioè della macchina burocratica. È disposto Renzi a mantenere l'impegno di allora, magari cominciando a smantellare un po' di capitalismo municipale? Ottava domanda. Ha detto: "Sono favorevole ai termovalorizzatori, ci sono in tutta Europa e non fanno venire il cancro". A Napoli, che esporta a caro prezzo la spazzatura nel Nord Europa, come si regolerebbe? Nona domanda. Ancora nel suo programma Renzi definì "inefficiente" il sistema giudiziario, promettendo una riforma complessiva. E' sempre disposto a sfidare il potere dei giudici? Decima domanda. Renzi ha sempre detto di ispirarsi ai leader che hanno cambiato la sinistra mondiale: Tony Blair, Bill Clinton, Barack Obama. Ma per lanciare la candidatura ha scelto la festa dell'Unità di Bologna, luogo-icona dell'antico Pci. Un ritorno alla falce & tortello?
L’ex rottamatore alla prova
di Marlowe - Ora che Matteo Renzi è ridisceso in campo, con ottime probabilità di conquistare la segreteria del Pd e da lì la guida del Paese, è lecito porre all'(ex) rottamatore una decina di...