Politica

Anche Jovanotti tifa per la grazia: «Non mi scandalizzerei»

Neppure Jovanotti sarebbe contrario a una eventuale grazia a Berlusconi. Lo ha spiegato in una intervista al quotidiano «La Stampa». «Umanamente è simpatico, ma lo combatto perché in tutti questi...

Neppure Jovanotti sarebbe contrario a una eventuale grazia a Berlusconi. Lo ha spiegato in una intervista al quotidiano «La Stampa». «Umanamente è simpatico, ma lo combatto perché in tutti questi anni non ha fato nulla per l'Italia». Se chiedesse la grazia e gliela concedessero, «non mi scandalizzerei perché per me è un avversario politico, non antropologico». Il suo «tifo» politico, però, è tutto per il sindaco di Firenze. «Adesso serve Renzi. Serve cambiare il simbolo. Il racconto del nostro Paese langue. Bisogna inserire personaggi nuovi per renderlo affascinante. Dopo Berlusconi e Grillo c'è bisogno di energia nuova. Ce la possiamo fare se diventiamo meno conservatori, se ci reinventiamo». «Sono un fan dell'uomo di spettacolo – ha aggiunto – ma quando ascolti un comizio di Grillo non ti viene mai voglia di rimetterti in gioco, di cambiare la tua vita. Se avessimo avuto la forza di mettere un uomo di 38 anni, avrebbe potuto trasformare lo scenario, perché Renzi una visione di cambiamento ce l'ha». Una visione di cambiamento – ha spiegato – che gli elettori del Pd hanno bocciato alle primarie perché «ne hanno avuto paura. Ma il cantautore ha fatto anche una battuta sul Pontefice. Alla domanda su cosa pensi di Papa Francesco ha risposto: «Come fa a non piacermi uno che dice "ci vuole gioia e coraggio". Mi copia...».

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