Che l’ipotesi sia più di un caso di scuola lo conferma il post che alle ore 9.13 compare sul blog di Beppe Grillo. Firma del professor Paolo Becchi, titolo: «Quattro voti per Letta». Il riferimento, ovviamente, è alla nomina da parte di Giorgio Napolitano di 4 senatori a vita. Mossa che, secondo Becchi, «prepara un Letta-bis». Seguono commenti più o meno indignati che prendono di mira il Capo dello Stato e pure il professore reo, con i suoi attacchi, di offendere quattro «illustri» personalità. Ma c’è anche qualcuno che, come Marco Rossi (nome vero o anonimo provocatore?) scrive: «Ottima mossa di Napolitano, così forse finalmente si potrà fare a meno del Pdl». Così viene da pensare che quello di Becchi sia in realtà un post di «disturbo». Per focalizzare l’attenzione su Claudio Abbado, Carlo Rubbia, Elena Cattaneo e Renzo Piano. E distoglierla da quelli che, al contrario, potrebbero veramente diventare la «stampella» di un Letta bis senza Silvio Berlusconi e i suoi. Cioè una bella pattuglia di senatori del MoVimento 5 Stelle. Un sogno che Pier Luigi Bersani cullò a lungo e che oggi torna a stuzzicare qualche democratico. Alessandra Moretti che, dopo la provata e fedele militanza bersaniana ha «tradito» l’ex segretario, riscopre per un giorno l’antico amore. E spiega all’ Agi : «Se Berlusconi e i suoi facessero prevalere le ragioni individuali, e non quelle collettive, e facessero cadere il governo, non escludo il tentativo da parte di Letta di verifica una nuova maggioranza». Che tipo di maggioranza? Ovviamente Pd e «alcuni senatori del Pdl e del MoVimento 5 Stelle che lascerebbero il loro MoVimento». «Potrebbe esserci un’intesa su un programma circoscritto - prosegue - basato su tre punti essenziali: legge elettorale, legge di stabilità e misure di rilancio dell’economia e del lavoro». La deputata nega di aver avuto contatti ma, sottolinea, «dal lavoro in commissione Giustizia alla Camera, posso rivelare che da parte di alcuni deputati grillini c’è un disagio e che all’interno di M5S c’è un dibattito molto serio tra chi vorrebbe un avvicinamento al Pd e chi no. Alcuni di loro soffrono molto l’atteggiamento di Grillo e Casaleggio...». E in serata al coro si unisce lo stesso Bersani. «Nel caso che Berlusconi ed il Pdl staccassero la spina - dice ospite della Festa Democratica di Bologna - io credo che sia abbastanza ovvio ricercare un altro punto di equilibrio. Leggo che qualcuno scrive di 30 grillini pronti ad appoggiare l’esecutivo. Alla buon’ora! Bisogna che tutti i parlamentari si mettano di fronte alla situazione che abbiamo. Non si possono mettere interi movimenti in frigorifero perché non ci sono frigoriferi abbastanza grandi per tenere il 25% degli elettori». L’impressione è che l’ex segretario punti ad una riabilitazione postuma. E una mano sembra dargliela l’eurodeputata indipendente dell’Idv Sonia Alfano, che nel 2009 venne appoggiata da Grillo durante la campagna elettorale delle Europee e che si spinge fino quantificare il malessere grillino. «Il numero dei cosiddetti dissidenti sta crescendo - spiega ospite di KlausCondicio , il programma condotto da Klaus Davi e in onda su You Tube -. Oscilla in base agli umori della politica. Comunque possiamo già parlare di un numero "utile". Un numero utile per la fiducia c’è, c’era già prima. Siamo a ben oltre 10, direi 15». «Più che per un governo Letta bis - aggiunge - parlerei di senatori disposti a discutere alcuni punti imprescindibili sulla base dei quali costruire un’intesa col Pd. Un gruppo autonomo al Senato potrebbe già contare su 20 componenti. I dissenzienti sono molti, ma sono in difficoltà perché dal Pd non arrivano i segnali che si aspetterebbero. Ma, sia chiaro, non vorrebbero uscire». Insomma, Grillo può ancora correre ai ripari. Dopotutto, insiste Alfano, «c’è terrore a criticare Grillo e Casaleggio perché, se lo fai, vieni coperto da insulti. Per questo sono ancora pochi senatori e deputati che nel MoVimento escono allo scoperto. Io stessa quando abbozzo qualche critica politica ricevo pesanti minacce di morte. Grillo? Non mi ha mai attaccata in maniera diretta». Magari questa è la volta buona che anche Beppe, nel suo piccolo, s’incazza.
I Bersani boys ci riprovano: governo con i grillini
Scouting Pier Luigi rilancia l’ipotesi in caso di caduta di Letta Sonia Alfano (Idv): «15 senatori pronti ad allearsi con il Pd»
