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«Silvio ha ragione, ora ci concedano più tempo»

Carlantonio Solimenec.solimene@iltempo.it«Dopo aver letto le motivazioni della Cassazione ne sono ancora più convinta. Silvio Berlusconi è innocente. Ed è anche per questo che al Pd non chiediamo...

«Dopo aver letto le motivazioni della Cassazione ne sono ancora più convinta. Silvio Berlusconi è innocente. Ed è anche per questo che al Pd non chiediamo favori, ma solo obiettività». L'europarlamentare del Pdl Lara Comi ha vissuto in presa diretta tutta la rabbia dell'ex premier per una condanna considerata ingiusta. «Le sentenze si rispettano - attacca - ma non può esserci impedito di giudicarle: questo è sbagliato». Onorevole Comi, cosa non l'ha convinta delle motivazioni? «Non è stato dimostrato che Berlusconi fosse coinvolto nella gestione di Mediaset. Neppure prima delle dimissioni». I giudici sono convinti del contrario... «Davvero? Le faccio un esempio. Pagina 184, cito testualmente: "Atteso che il Pm non ha fornito alcuna prova diretta circa eventuali interventi dell'imputato Berlusconi in merito alle modalità di appostare gli ammortamenti nei bilanci, ne conseguiva l'assoluta inutilità di una prova negativa". In pratica non c'era bisogno delle controprove della difesa perché mancavano proprio le prove. E allora cosa ha portato alla condanna?». Avete criticato anche la rapidità dei giudici. «Mi piacerebbe che tutti i processi fossero rapidi come quelli di Berlusconi, che evidentemente è un privilegiato... Ora spero che la stessa fretta non sia adottata dalla Giunta per le Elezioni del Senato». Si riferisce al parere della Consulta? «Certo, a quello. E anche alla Corte di Strasburgo. Qui nessuno vuole smontare la legge Severino, noi l'abbiamo votata. Bisogna solo chiarire meglio la sua applicazione». Ma la Corte Costituzionale non era per Berlusconi un altro "covo di comunisti"? «Questa potrebbe essere l'occasione per dimostrarsi effettivamente super partes. E poi ad avanzare perplessità sono stati molti giuristi di simpatie sinistrorse». E se la Consulta desse torto al Cavaliere? «A quel punto si applicherà la legge Severino, c'è poco da fare. Ma i dubbi resteranno». Il destino di Berlusconi inciderà sulla vita del governo? «E come potrebbe non farlo? Come potrebbe non avere effetti sul Parlamento l'eliminazione politica del leader di nove milioni di elettori? Per questo c'è bisogno di maggiore analisi. Al Pd noi non stiamo certo chiedendo un favore, ma solo ragionevolezza. Mettano da parte le dinamiche congressuali e l'odio politico. Dal sentimento bisogna passare alla razionalità». Siete davvero pronti a scatenare la crisi sulla decadenza del Cavaliere? Mettereste a rischio la cancellazione della seconda rata dell'Imu... «Francamente in questo momento non so risponderle. Confido che fino al 9 settembre ci sia ancora tempo per far prevalere la responsabilità».

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