Politica

La più giovane senatrice a vita esperta di cellule staminali

Elena Cattaneo è stata la prima a studiare le staminali embrionali in Italia e tra i nomi più autorevoli a battersi per la libertà della ricerca su embrioni inutilizzati e congelati e per la...

Elena Cattaneo è stata la prima a studiare le staminali embrionali in Italia e tra i nomi più autorevoli a battersi per la libertà della ricerca su embrioni inutilizzati e congelati e per la procreazione assistita in occasione del referendum del 2005. Cinquantuno anni, docente di Farmacologia all'Università degli Studi di Milano, passione per la ricerca e, soprattutto, una estrema competenza su uno dei campi scientifici più attuali, quello delle cellule staminali neurali e le potenziali applicazioni, con particolare attenzione ai meccanismi di neurodegenerazione nella Corea di Huntington. Laureatasi in Farmacia nel 1986 e con una ricca esperienza all'estero, già Cavaliere Ufficiale della Repubblica Italiana, coordinatrice del progetto europeo NeuroStemcell e Rappresentante Nazionale presso l'Unione Europea per la ricerca Genomica e Biotecnologica fino al 2006, dirige oggi il Centro di Ricerca sulle Cellule Staminali dell'ateneo milanese UniStem ed è una delle maggiori e più qualificate sostenitrici italiane del ricorso alle staminali embrionali per la ricerca in laboratorio. È la più giovane senatrice a vita mai nominata. Elena Cattaneo ha ottenuto la Laurea in Farmacia nel 1986 (Summa cum Laude) e il Dottorato in Biotecnologie presso l'Università degli Studi di Milano. Ha trascorso tre anni al Massachusetts Institute of Technology (M.I.T., Cambridge, U.S.A.) nel laboratorio del Professor Ron McKay, dove ha avviato studi su cellule staminali e progenitori del cervello. Tornata in Italia ha continuato le ricerche sulle staminali e ha avviato nuove linee di ricerca sulla Corea di Huntington. Dal 2003 è Docente di Farmacologia all'Università degli Studi di Milano. Il laboratorio è attivo dal 1994 ed è parte del Dipartimento di Scienze Farmacologiche della Facoltà di Farmacia dell'Università degli Studi di Milano. «Provo stupore per il riconoscimento del Presidente Napolitano, inaspettato – ha coomnetato subito dopo aver saputo delal nomina – che mi onora tantissimo e onora l'impegno dei tanti ricercatori e scienziati italiani che continuano a mettere la scienza a disposizione della nostra società».

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