È la Costituzione, all’arti- colo 59 comma 2 a stabilire che «il presidente della Re- pubblica può nominare se- natori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel cam- po sociale, scientifico, arti- stico e letterario» ( lo sono di diritto gli ex Capi dello Stato). Dal 1949 ad oggi gli italiani «illustri», esclusi i quattro nominati ieri, sono 33. Il primo, scelto da Luigi Einaudi nel dicembre di 64 anni fa, il matematico Guido Castel- nuovo. Con lui il direttore d’orchestra Arturo Toscanini, che però si dimise subito. Un anno dopo arrivano lo scul- tore e compositore Pietro Canonica, lo storico Gaetano De Sanctis, l’economista Pasquale Jannaccone e Carlo Alberto Salustri, conosciuto dai più con il nome di Trilussa. Anno 1952, al Quirinale sempre Einaudi, vengono nominati don Luigi Sturzo e l’ex presidente della Croce Rossa Italiana Umberto Zanotti Bianco. Anno 1957, Giovanni Gronchi sceglie Giuseppe Paratore (avvocato, politico, già presidente dell’Iri). Nel 1963, il suo successore Antonio Segni, opta per tre «politici»: Cesare Merzagora, il partigiano Ferruccio Parri e Meuccio Ruini. Nel 1964 al Colle arriva Giuseppe Sagarat che, nel 1966 nomina Vittorio Valletta (una vita alla guida della Fiat). Poi, nel 1967, lo scrittore Eugenio Montale e Giovanni Leone. Che nel 1971 succederà a Saragat al Quiri- nale. Sarà lui a nominare il leader socialista Pietro Nenni (1970) e l’ex premier Dc Amintore Fanfani (1972). Anno 1980, presidente Sandro Pertini, diventano senatori a vita: Leo Valiani (gennaio 1980), Eduardo De Filippo (settembre 1981), Camilla Ravera (gennaio 1982), Carlo Bo e Norberto Bobbio (luglio 1984). Con Francesco Cossiga arrivano al Senato Giovanni Spadolini, Gianni Agnelli, Giulio Andreotti, Francesco De Martino, Paolo Emilio Taviani. Oscar Luigi Scalfaro decide di non avvalersi del potere di nomina. «Recupera» Carlo Azeglio Ciampi con Rita Levi Montalcini, Emilio Colombo, Mario Luzi, Giorgio Napolitano e Sergio Pinin- farina. E siamo ai nostri giorni. Con Re Giorgio che, nel novembre del 2011, aveva già nominato Mario Monti prima di affidargli il compito di guidare il governo.
Fino ad oggi 33 italiani «illustri»
È la Costituzione, all’arti-colo 59 comma 2 a stabilire che «il presidente della Re-pubblica può nominare se-natori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel...