Politica

Letta: per il governo ora non c’è scadenza

Il premier «Tutti compatti. Rispettati i vincoli di bilancio» Saccomanni: questa operazione vale 2 punti di pil

«Missione compiuta! Imu prima casa e agricoltura 2013 cancellata. La parola Imu scomparirà dal vocabolario del futuro. E per finanziare l’abolizione dell’imposta non aumenteranno le tasse ma ci saranno scelte virtuose e tagli alla spesa pubblica». Il Consiglio dei ministri è ancora in corso ma il vicepremier Angelino Alfano non riesce a contenere la soddisfazione e lancia un messaggio su Twitter. Il nodo dell’Imu è quindi sciolto. Un buon risultato per il Pdl ma soprattutto per il governo che così toglie un’arma pericolosa ai falchi del partito di Berlusconi e si assicura una vita più lunga. Far saltare il banco ora diventa più difficile, se non impossibile giacchè parte della riforma della tassazione sugli immobili è rinviata alla Legge di Stabilità quindi a ottobre. Non a caso il premier Letta al termine della conferenza stampa, a chi lo interpella sulla durata del governo, risponde sicuro che «ora non c’è più una scadenza». La quadratura del cerchio è stata trovata. Letta accontenta il Pdl, in parte il Pd (risolvendo la questione dela cig e degli esodati, anche se il partito di Epifani si aspettava di più) e senza mettere in pericolo l’equilibrio di bilancio. Non solo il tetto del 3% del deficit in rapporto al pil non sarà sforato ma, spiega il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, «questa manovra vale 2 punti di pil» giacchè ci sono «misure di sostegno alla crescita economica» come l’accelerazione dei rimborsi alle imprese e non c’è un aumento della pressione fiscale. Letta parla di «una vittoria del Governo» che ha dimostrato «coesione» e fatto «passi avanti». Il premier insiste soprattutto sull'efficacia di un provvedimento che supera le logiche di parte. «Difendo la riforma dell'Imu nel merito non per ragioni politiche», perchè rappresenta «un buon compromesso e una buona riforma, che aiuta le famiglie, i Comuni e l'edilizia», sintetizza. Spieganndo la Service Tax dice che «l’intenzione, ed è questo il patto che abbiamo fatto con i Comuni, è di creare un meccanismo federale di responsabilità, una scelta forte» per evitare che svolgano il ruolo di semplici esattori. Viceversa scatta il meccanismo «pago, vedo, voto» e i sindaci diventano «protagonisti e avranno quindi la possibilità di fare scelte legate a progressività, a equità, alla loro responsabilità», rilancia ancora il premier. Il ministro Delrio ha sottolineato la necessità «di costruire ora un rapporto forte con i comuni». Commenti entusiastici da parte del Pdl mentre il Pd non nasconde alcune perplessità. Stesso atteggiamento da parte di Scelta Civica. «Letta e il Governo hanno scelto di cedere al diktat Pdl» tuona Benedetto Della Vedova, senatore e portavoce politico di Scelta Civica. «La politica si è mangiata le buone politiche, imponendo una scelta di facciata che non solo complessivamente toglierà equità al sistema fiscale italiano ma distrarrà risorse dall'obiettivo fondamentale della crescita e dell'occupazione: lì bisognava tagliare le tasse - aggiunge - anche per seguire le raccomandazioni europee che hanno accompagnpto l'uscita dalla procedura per deficit eccessivo». Le soluzioni sull'Imu non convincono «per niente» la Cgil. È quanto emerge da Corso Italia. Per la Cgil quindi «si ripropone in modo forte il tema di una restituzione fiscale al mondo del lavoro e delle pensioni». L'urgenza fiscale, spiega il sindacato, «è quella della riduzione delle tasse a pensionati e lavoratori proprio per questo il tema si ripropone e non ci potrà essere la legge di stabilità senza che vi sia restituzione fiscale a lavoro e pensioni. Su questi temi, conclude il sindacato, deve essere rapidamente convocato e aperto un tavolo di discussione con il governo perchè non possono esserci più annunci e soluzioni parziali». Soddisfatti i Comuni. Le decisioni prese dal Consiglio dei ministri sono «in sintonia» con le richieste avanzate dai comuni italiani, che chiedono al governo di indicare «rapidamente» le coperture, aferma in una nota Fassino, presidente dell'Anci.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.