Politica

La Cgil resta contraria: briciole alla cassa integrazione e agli esodati

L’unica nota negativa nel coro di soddisfazione per l’abolizione dell’Imu è quella della Cgli. Per il sindacato guidato da Susanna Camusso non era questa l'urgenza fiscale e il modo di risolvere il...

L’unica nota negativa nel coro di soddisfazione per l’abolizione dell’Imu è quella della Cgli. Per il sindacato guidato da Susanna Camusso non era questa l'urgenza fiscale e il modo di risolvere il tema. Dal governo, è la critica, sono arrivati i primi atti utili, che lasciano però totalmente irrisolti i temi della Cig e degli esodati. Le risorse stanziate per la cassa integrazione – continua la Cgil – sono appena sufficienti all'immediata emergenza e non coprono certo il tema della cig in deroga, della mobilità in deroga e della solidarietà. E anche sugli esodati, per il sibdacato, le quantità sono troppo esigue, anche se si valuta positivamente la definizione di un criterio per questa tranche. Soddisfatta invece l’Anci, l’Associazione dei Comuni. «Siamo lieti che il presidente del Consiglio abbia autorevolmente confermato che il Governo garantisce ai Comuni la copertura del gettito imu 2013 prima casa – ha commentato il presidente Piero Fassino – Così come apprezziamo che la service tax sia introdotta a partire dal 2014, potendo cosi disporre del tempo necessario al miglior decollo di questo nuovo tributo». «Apprezziamo altresì ha proseguito – che il presidente Letta abbia sottolineato la volontà del Governo di riprendere, dopo anni di neocentralismo, il cammino di un effettivo federalismo fiscale. Sono questioni tutte che l'Anci aveva ripetutamente sollecitato e che il Governo oggi ha accolto. Attendiamo adesso che con lo stesso spirito, il Governo indichi rapidamente le fonti concrete di copertura e provveda alla erogazione tempestiva ai Comuni delle relative risorse; così come ricordiamo al governo la necessità di garantire la erogazione delle risorse compensative dell'Imu 2012». E commenti positivi sono arrivati anche dal presidente di Federmanager Giorgio Ambrogioni: «Oggi dal Consiglio dei Ministri è venuto il primo, vero e concreto segnale che stiamo lasciando la crisi alle spalle: il decreto a favore degli esodati lo dimostra più di tanti discorsi. È tempo che si chiuda la pagina dei sacrifici e si percorra con coraggio, come è successo oggi, la strada del rilancio e dello sviluppo». «Senza timori di "pagelle" da parte di interessati osservatori stranieri e con la consapevolezza - ha concluso Ambrogioni - che questa esperienza di Governo ha le carte in regola per proseguire il suo lavoro».

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