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Grillo attacca Renzi: «È l’uomo delle banche e dei capitali»

«Matteo Renzi non dice mai una cosa vicina alla gente comune, all'operaio che, tornato dalle ferie, ha trovato la fabbrica chiusa, al disoccupato, all'infermiere. Niente. È più forte di lui. Non ci...

«Matteo Renzi non dice mai una cosa vicina alla gente comune, all'operaio che, tornato dalle ferie, ha trovato la fabbrica chiusa, al disoccupato, all'infermiere. Niente. È più forte di lui. Non ci riesce. Il fu giovane Renzie lo si ricorda per le sue comparsate, in giubbetto di pelle, da Maria De Filippi e per le sue blindate cene milanesi con l'alta finanza. È l'uomo delle banche e dei capitali». Beppe Grillo sente un clima da elezioni anticipate e attacca quello che potrebbe essere il suo avversario più pericoloso, il sindaco di Firenze. Così, nel suo blog, fa un elenco di diverse dichiarazioni di Renzi, invitando i cittadini a «meditare». «Matrimoni gay? Contrario (11 dicembre 2008) - riporta il leader M5S - Unioni civili? Dipende da cosa c'è dentro. Per gli omosessuali? Basterebbero degli accordi privatistici (11 dicembre 2008); Diritto all'eutanasia? Sono contrario (11 dicembre 2008); Liberalizzazione delle droghe leggere? Contrario (11 dicembre 2008); Io sto dalla parte di Marchionne, dalla parte di chi sta investendo sul futuro delle aziende, quando tutte le aziende chiudono, è un momento in cui bisogna cercare di tenere aperte le fabbriche (11 gennaio 2011)». E ancora, prosegue Grillo, «riforma Gelmini? Il ministro avrebbe dovuto avere il coraggio di chiudere la metà delle università italiane: servono più a mantenere i baroni che a soddisfare le esigenze degli studenti (3 febbraio 2011); Referendum? Voterò "no" all'abolizione della remunerazione sull'acqua (4 giugno 2011); Tav in Val di Susa? Quando le amministrazioni decidono, ci sono le garanzie ambientali e tutti i passaggi democratici, ad un certo punto bisogna fare le cose, altrimenti diventiamo il Paese dei ritardi, o come nel Monopoli, dove si pesca "tornate al vicolo corto", e si ricomincia da capo (4 luglio 2011); Sbaglia il Pd ad aderire allo sciopero della Cgil (30 agosto 2011); Mi ritrovo nella lettera della Bce. Sì all'aumento dell'età pensionabile (26 ottobre 2011); A me dell'articolo 18, usando un tecnicismo giuridico, non me ne po’ fregà de meno (27 marzo 2012)». Ma mentre attacca Renzi Beppe Grillo serra le fila dei fedelissimi in vista della ripresa dei lavori parlamentari. E prepara un giro di vite sui dissidenti. La possibile accelerazione di una crisi di governo lascia spazio alle ipotesi di accordi e riaccende malumori in casa 5S, con la consueta divisione tra anime dialoganti da una parte e grillini «duri e puri» dall'altra. «Il concetto è sempre lo stesso - riferisce un deputato - chi guarda alla possibilità di fare accordi non ha capito nulla dello spirito del Movimento. Probabilmente c'è stato un errore nella selezione dei portavoce ma queste persone si trovano senza dubbio nel posto sbagliato. E speriamo si accomodino alla porta quanto prima, di certo c'è l'intenzione di rendergli la vita difficile». L'autunno grillino si preannuncia di fuoco, tant'è che, tra i fedelissimi, c'è chi ha deciso di anticipare il rientro a Roma per mettersi subito al lavoro e capire che aria tira. La versione ufficiale è un'altra: la battaglia M5S di settembre in difesa della Costituzione. «La verità è che è un momento complicato - confessa un deputato - dobbiamo frenare chi tenta di ostacolarci. Il voto sembra essere dietro l'angolo e certi elementi è meglio perderli per strada che tenerli in casa. Del resto, lo abbiamo detto anche in rima». Il riferimento è allo stornello della senatrice grillina, Paola Taverna, rimbalzato su pagine Facebook e profili Twitter di deputati e senatori. Il primo a rilanciarlo è Beppe Grillo, che accoglie i versi in romanesco nel blog sotto il titolo «poesia per i senatori "aperturisti"».

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