Alla vigilia di un Consiglio dei ministri cruciale per le sorti del governo, Guglielmo Epifano torna a infiammare il dibattito sull’Imu. Mentre la compagine di Letta è impegnata nel tentativo di trovare la quadra sulla tassa sugli immobili, unico modo per garantire la sopravvivenza dell’esecutivo, il segretario del Pd incontra i ministri democratici per fissare nuovamente le proprie priorità nell’azione di governo e, soprattutto, avvisa gli «alleati» del Pdl: «Sull’Imu non accetteremo ultimatum. Anche noi siamo per il superamento dell’attuale sistema, ma bisogna tenere presenti i vincoli di bilancio e le altre priorità per il Paese». Epifani, per il momento, non usa toni ultimativi. Garantisce che «il governo non cradrà se continerà a fare le cose per il bene del Paese», e nega che i ragionamenti su una nuova maggioranza per il Letta Bis siano all’ordine del giorno. Ma dopo la chiusura sulla decadenza di Berlusconi, questa nuova frenata sull’Imu sembra tradire la volontà del segretario di andare allo scontro con il Pdl. Che sia a uso e consumo dell’opinione pubblica o che nasconda una reale voglia di rottura lo si scoprirà presto. Probabilmente già oggi. L’incontro con i ministri Pd (Franceschini, Delrio, Zanonato, Orlando, Carrozza, Bray, Kyenge) si è tenuto in mattinata e ha visto anche la partecipazione dei sottosegretari all’Economia Fassina e Baretta, del capogruppo al Senato Zanda e del responsabile economico del partito Colaninno. Al termine del vertice, è stata diramata una nota nella quale si è ribadito come nel Partito Democratico le priorità economiche restano altre rispetto all’Imu: «Per il Pd - è scritto - le priorità da sostenere riguardano la scuola, il rifinanziamento della Cig, gli esodati». Inoltre «è stato ribadito che in una fase di drammatico calo dei consumi interni sarebbe utile evitare il previsto aumento dell'aliquota Iva». Sul tema Imu, i Democratici fanno sapere che «dovrebbe essere affrontato attraverso soluzioni eque e che siano nel contesto di questa riforma federale. Tutte le soluzioni volte ad affrontare le diverse priorità che in questa fase risultano non eludibili andranno tenute in equilibrio rispetto alle risorse finanziarie disponibili o da reperire». Al termine dell’incontro Epifani non si è sottratto ai microfoni: «Noi non accettiamo ultimatum. È anche interesse nostro riformare l’Imu ma non c'è solo l’Imu» il suo esordio. «Per noi il governo deve andare avanti - ha continuato - facendo le cose che servono al Paese. Se invece si usano ideologismi o altro, non si fa un servizio al Paese». Il riferimento è al pressing del Pdl sul caso Berlusconi e sull’Imu. In particolare, su quest’ultimo punto il segretario accusa Berlusconi di voler sfruttare un tema elettoralmente caro senza tener conto, però, delle poche risorse a disposizione. Cionostante, almeno a parole, il tema di una nuova maggioranza non è contemplato da Epifani: «Noi non stiamo valutando nessuna ipotesi di questpo tipo - conclude - mtiamo cercando di fare le cose che il Paese ci chiede».
«Basta ultimatum sull’Imu»
Il segretario Epifani avverte il Pdl: «La tassa sulla casa non è l’unica priorità Prima ci sono esodati e Cig». Sul governo: «Dura se fa il bene del Paese»
