Enrico Letta dovrebbe guardarsi in questa fase soprattutto dal fuoco amico. Nel Pd, infatti, sono in corso le manovre precongressuali e dopo D’Alema anche un altro grande «ex» come Walter Veltroni pronuncia parole al miele per Matteo Renzi. «Il ventennio berlusconiano si è concluso» spiega a Repubblica l’ex sindaco di Roma, «questo sarebbe dovuto avvenire sul piano politico, se la sinistra non avesse compiuto una serie di errori che hanno impedito la vittoria alle elezioni di febbraio». «Io credo che prima di andare a votare, anche nei prossimi mesi, bisogna assolutamente cambiare la legge elettorale» insiste Veltroni, « ma se l’esecutivo dovesse cadere, ci vorrebbe uno "sviluppo ordinato" della vicenda: si fa subito la legge elettorale che cambia il Porcellum e poi all’inizio del prossimo anno si va a nuove elezioni. Alle quali va il candidato che viene scelto da elezioni primarie del Pd. Io sono perchè il Pd convochi subito il congresso. Sono perché Renzi si candidi a segretario del partito, perchè sono contrario alla separazione dei ruoli tra segretario e candidato premier. Ma sono favorevole a istituzionalizzare la norma in base alla quale, come è successo per Renzi con Bersani, al momento delle elezioni anche altri possano candidarsi alla premiership con apposite primarie». «Quelle di Veltroni sono posizioni condivisibili - spiega il deputato renziano Michele Anzaldi - ma voglio ricordare che la necessità di fare subito una riforma della legge elettorale è stata sottolineati per primi da noi con la mozione di Giachetti. E in quell’occasione subimmo ingiustamente e immotivatamente il primo diktat di Berlusconi e il primo cedimento al Cavaliere aiutato dal governo. Per Anzaldi Renzi può anche valutare una candidatura alla segreteria del partito prima di correre per la premiership, ma servono una «data certa del congresso e regole chiare». D’accordo sulla necessità di varare subito una nuova legge elettorale è anche la senatrice Pd Rosa Maria Di Giorgi, «ma - aggiunge - se si deve tornare alle urne con l’attuale legge sia chiaro che non ne abbiamo paura: abbiamo una persona che può vincere le elezioni, Matteo Renzi, e le vincerebbe comunque, anche col Porcellum». Intanto il «rottamatore» preparà la sua grande rentrèe per il 30 agosto, quando parteciperà alle feste democratiche di Borgo Sisi, vicino a Forlì, e Reggio Emilia. Dalle quali lancerà la sua scalata alla leadership.
Veltroni tifa per Matteo
«Elezioni nel 2014. Renzi miglior candidato»
