Politica

«Le case di lusso pagheranno Service Tax al via a dicembre»

Intervista Il sottosegretario Baretta: sull’entità della nuova imposta ampia decisione ai Comuni. Copertura: rincari di giochi e tabacchi

«Al Pdl diciamo che non si pagherà la rata di giugno sulla prima casa, mettiamo a disposizione tre miliardi per abbassare il carico fiscale e assorbiamo l’Imu sull’abitazione principale nella Service Tax. Mi sembrano provvedimenti rilevanti. Attenzione a non tirare troppo la corda, chi troppo vuole nulla stringe». Il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, va dritto al nodo del problema. Le case di lusso? «Non se ne parla affatto di esentarle dall’Imu». Il clima è rovente, siete sicuri che riuscirete a chiudere il cerchio nel Consiglio dei ministri di mercoledì prossimo? «Il clima di costante polemica che il Pdl alimenta non aiuta la ricerca di soluzioni razionali. Sovrapporre le questioni politiche a quelle economiche non aiuta. Noi toglieremo definitivamente la rata di giugno perchè non si può chiedere agli italiani di pagare a settembre quello non è stato pagato a giugno. Poi intendiamo varare la Service Tax che comprenda anche l’Imu sulla prima casa. Dopodichè decideremo quale è l’entità che a dicembre dovrà essere pagata in funzione della nuova tassa. Siccome il risultato finale non può essere la soluzione di prima noi mettiamo a disposizione due miliardi che è la metà dell’Imu attuale. La nuova Service Tax peserà sui cittadini meno di quanto pesa oggi l’Imu». E le altre misure, esodati e cassa integrazione? C’è spazio anche per queste nel Consiglio di mercoled ì? «Non c’è solo l’Imu. Sul tavolo ci sono il rifinanziamento della cig, gli esodati e il blocco dell’aumento dell’Iva che scatterà dal primo ottobre. A fronte di queste priorità le risorse di quest’anno sono scarse. Dire che tutto va destinato all’Imu è un errore». Tolta la prima rata, che ne sarà del pagamento dell’Imu a dicembre? «Per la prima casa non ci sarebbe più una seconda rata a dicembre se l’Imu sarà inglobata dentro la Service ma ci sarebbe la prima rata della nuova tassa. Non bisognerà più parlare di Imu su prima casa ma di Service Tax. Ed è chiaro che va definita subito una prima rata altrimenti le casse comunali vanno in sofferenza. La rata di dicembre consentirà alle casse comunali di far fronte alla situazione di passaggio. La quantità di questa rata va vista tenendo conto di un margine di autonomia ampia data agli enti locali che possono decidere come gestirla». E l’ipotesi di aumentare le detrazioni? Si tratta di un altro tema sul tavolo; alzare le detrazioni dalle attuali 200 euro più 50 euro a figlio a 500 euro. Ma noi propendiamo per la Service Tax». Cosa accadrà per le case di lusso? «Le case di lusso hanno sempre pagato e continueranno a pagare». Cosa si intende per case di lusso? «Nella legge sull’Imu c’è una tabella che identifica le categorie. Prima con l’Ici e poi con l’Imu questa fascia di immobili ha sempre pagato. Quindi anche con Berlusconi. Anche a giugno hanno pagato. Pertanto quando parliamo di prima casa esente intendiamo quelle abitazioni sulle quali non è stata pagata la rata di giugno. La polemica del Pdl mi sembra che punti a creare un falso bersaglio per alzare il prezzo. Non s’è mai posto il problema di esentare le case di lusso». La Service Tax conterrà anche l’imposta sui rifiuti della Tares? «Vogliamo fare una verifica con l’Europa che vorrebbe tenere autonoma la tassa sui rifiuti. Io penso che andrebbe inserita nella Service Tax e riformata perchè così com’è non va bene. Dovrebbe essere più ampia possibile così che i Comuni possano gestirsela meglio». Ma i soldi per le coperture dove li trovate? «Se il Pdl vuole affrontare in modo drastico l’Imu deve mettere in conto di aumentare le tasse. Non penso che sia il caso di rincarare la benzina. Innanzitutto bisogna distinguere tra l’abolizione della rata di giugno che è congiunturale e l’alleggerimento della nuova Service Tax con i due miliardi strutturali che vanno trovati per sempre. Poi ci sono le priorità sociali, cig e esodati, che costano circa 1 miliardo e un altro miliardo per sterilizzare l’Iva». E il resto? «Bisogna affrontare la questione dei tagli alla spesa, poi bisogna sperare in un extra gettito di Iva dai pagamenti dei debiti della Pa alle imprese e dagli ecoincentivi (panneli solari, pompe calore, finestre ermetiche, ecc.). Sicuramente qualche accisa può essere ritoccata come sui giochi e i tabacchi. Per l’avvio della Service Tax, bisogna affrontare una seria spending review».

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