CICCHITTO: "SANTANCHE' INOPPORTUNA" «Davvero singolare l'intervista dell'onorevole Santanchè: in primo luogo essa contraddice il testo finale di Arcore che afferma che il partito è unito e compatto, tant'è che ieri è stato delegato il segretario del partito Alfano a parlare per tutti. Ma, al di là di questo problema di metodo, ce n'è uno più rilevante, di sostanza. L'onorevole Santanchè, che è anche responsabile dell'organizzazione del partito, dichiara di esprimere le posizioni di una corrente di esso, soi disant i 'falchì, i cui nominativi elenca ed elenca anche i nomi dei dissenzienti, dei non allineati, dei renitenti e degli incerti». Lo afferma in una nota Fabrizio Cicchitto, parlamentare del Pdl. «Francamente non ci sembra che abbia scelto il momento più opportuno per fare questo elenco dei buoni, dei cattivi e dei mediocri - aggiunge -. Avevamo capito che, ferme rimanendo le libere valutazioni di ognuno, siamo tutti impegnati a respingere l'attacco politico e giudiziario a Silvio Berlusconi e a porre il Pd di fronte alle sue responsabilità perchè la tenuta dell'attuale governo, che è auspicabile, deve essere affidata al senso di responsabilità di tutte le forze politiche che lo sostengono». GASPARRI: "PDL RESTI UNITO" «Di tutto hanno bisogno l'Italia, la politica e il Pdl tranne che della gara a chi fa il primo della classe, soprattutto a utilità di giornali che fanno della denigrazione di Berlusconi la loro stessa ragione di vita. È buona regola non farsi usare dai nemici ma spesso in politica alcuni cadono in questo errore e poi ne pagano sempre le conseguenze». Lo afferma il parlamentare pidiellino Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato. «Il Pdl -spiega- discute con serietà una situazione drammatica per la democrazia e la libertà, che non è solo il crimine dell'aggressione totale a un leader politico come Berlusconi. E ieri abbiamo trovato sintesi comuni che non giustificano interpretazioni di chi oggi forza i toni avendo forse da far dimenticare forzature di segno contrario del passato». «Mi sono sottratto al vecchio giochino di falchi e colombe in questi giorni -spiega- perchè credo che noi dobbiamo far capire agli italiani come l'assedio a Berlusconi sia, ancor più che un atto di violenza contro un grande protagonista, l'ennesima manifestazione di intolleranza della sinistra che vuole impedire alternative e alternanze e imporre il suo dominio e il suo pensiero unico, dal Mps alle barche di lusso di Bazoli, dall'editoria alla Cassazione. Espellendo ciò che rappresenta una alternativa. E tutto questo non si può accettare e non lo accetteremo. Il resto sono giochini e esibizionismi triti e strumentali». BRUNETTA: "SE PD VOTA LA DECADENZA SI APRIRA' LA CRISI" Se il Pd vota la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore aprira' la crisi. E' quanto ha affermato Renato Brunetta, capogruppo Pdl al Senato, in un'intervista a Sky. "Per la decadenza di Berlusconi la parola spetta alla giunta - afferma - non si tratta di una decisione automatica, e' un giudizio politico-parlamentare. E se il Pd dichiara che senza se e senza ma votera' la decadenza dal Parlamento del leader del Pdl e' chiaro che e' il Pd che apre la crisi".
Berlusconi, scontro tra falchi e colombe
Cicchitto, Schifani e Gasparri contro le dichiarazioni della Santanchè: "Inopportuno l'elenco di buoni e cattivi". La deputata: "E' finita, finalmente. Il governo Letta cadrà".
