Politica

Caso Berlusconi: incontro duro tra Alfano e Letta a Palazzo Chigi

Tre ore di faccia a faccia senza alcun passo avanti. Alfano e Letta non trovano accordo sulla questione della decadenza di Berlusconi da senatore

Il Pdl ha ribadito che non vuole far cadere il governo, ma ha sottolineato che non accetta le posizioni pregiudiziali del Pd sulla questione della decadenza di Berlusconi da senatore, dopo la conferma della sentenza da parte della Cassazione nel processo sui diritti Mediaset a carico del Cavaliere. Il Pdl nell'incontro Alfano-Letta di ieri sera a palazzo Chigi ha ribadito che non vuole far cadere il governo. Il segretario pidiellino Angelino Alfano però ha sottolineato che non accetta le posizioni pregiudiziali del Pd sulla questione della decadenza di Berlusconi da senatore, dopo la conferma della condanna di Silvio Berlusconi da parte della Cassazione nel processo sui diritti Mediaset. Enrico Letta avverte che "sarebbe paradossale se, dopo aver tenuto duro nei momenti più  duri della crisi, ora che si possono cogliere i frutti della ripresa si finisse per avvitarsi su questioni di politica interna". Enrico Letta ha risposto così a chi, nel corso della conferenza stampa a Vienna per l'incontro con il Cancelliere austriaco, gli ha chiesto come reagirà all'incontro di oggi con la delegazione Pdl portatrice, secondo i boatos, di una sorta di ultimatum dal Pdl sul caso Berlusconi. "Confido nella responsabilità di tutti. La mia c'è", dice il presidente del Consiglio che ripete il suo appello per cui "ognuno faccia la sua parte".  A Epifani invece "pare evidente che da una parte c'è chi vuole continuare a servire il Paese nel momento piu' grave della fase economica sociale e fare cose utili", ha detto il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, parlando alla festa provinciale del suo partito di Siena commentando a caldo l'esito dell'incontro Letta-Alfano. "Dall'altra parte - ha continuato Epifani - invece che continuare a lavorare per il bene del Paese si pensa a far prevalere un'esigenza di parte. Si rischia di far aprire una crisi al buio invece di dare stabilità al Governo impegnato in un'azione di risanamento che tutta Europa giudica positivamente. Spero che il centrodestra rifletta su una decisione non solo non condivisibile ma che il Paese non potrebbe capire. Chi vuole aprire la crisi se ne assuma la responsabilità". «Per noi lui (Berlusconi, ndr) è stato l'inizio e sarà la fine. È stato l'alba e, se così sarà, e io non lo credo, staremo con lui fino al tramonto». Così uno dei "falchi", la deputata Michaela Biancofiore, sottosegretario del Pdl, in un'intervista a Repubblica l'indomani della rottura Letta-Alfano. A proposito delle dimissioni dei ministri pidiellini in caso di decadenza del loro leader, l'amazzone berlusconiana è netta. «Lo abbiamo detto il giorno della condanna, come anche i nostri parlamentari. Mi sembra scontato. E Letta lo sa», dichiara.

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