«Posso permettermi qualche suggerimento all'evasore fiscale per le parole di commiato ai parlamentari? Due cose così per arricchire il concione che terrà dal suo banco. Cari, carissimi (quanto mi siete costati) parlamentari, se oggi sono qui è per mandarvi a fanculo. Certo, non è un linguaggio che mi appartiene, io, abituato alle cene eleganti, però esprime dal cuore quello che penso di voi». Così Beppe Grillo sul suo blog suggerisce, trasformandosi in una sorta di "ghost writer", un discorso a Silvio Berlusconi. Poi, il leader del M5S aggiunge: «Se io sono un delinquente voi siete i servi di questo delinquente, i suoi soci in affari, i suoi dipendenti. Mi rivolgo soprattutto ai banchi della sinistra che mi è stata vicina in tutti questi anni con l'approvazione delle leggi vergogna, dell'indulto, dello Scudo Fiscale. Quanti bei ricordi assieme. E la scorpacciata del Monte dei Paschi? Indimenticabile. E ora vi voltate dall'altra parte, compreso Enrico Letta che spese parole di miele per me invitando a votarmi al posto del M5S (in verità le spese anche per Andreotti e per Monti, è un ragazzo volubile...). Lui che deve tutto a suo zio che a sua volta deve tutto a me. Se io sono colpevole, voi siete colpevoli di avermi tollerato, coperto, aiutato in ogni modo sapendo perfettamente chi ero. Non mi sono mai nascosto, al contrario di voi. Finocchiaro, D'Alema, Violante dove siete? Non potete lasciarmi solo». Quindi, nel suo discorso «suggerito» a Berlusconi Grillo prosegue: «Potrei essere indotto, più dalla rabbia che dalla disperazione, a rivelare la storia di questi vent'anni agli italiani intontiti dalle televisioni che voi graziosamente mi avete regalato. Senza di me voi non sareste mai esistiti. Senza di voi, che avete ignorato per me qualunque conflitto di interessi, io non sarei mai esistito o forse avrei accompagnato il mio sodale a Hammamet. Siamo legati come gemelli dalla nascita. E ora mi lasciate solo, ai domiciliari o ai servizi sociali per una semplice frode fiscale? A fanculo, dovete andare. Io non sono certo peggio di voi. I padroni, anche i più ributtanti, sono sempre migliori dei loro servi!». Intanto Nicola Morra smentisce Vito Crimi. Se ieri l’ex capogruppo al Senato dei Cinque Stelle aveva dichiarato la disponibilità dei Cinque Stelle a formare un governo dopo l'esecutivo Letta, oggi il capogruppo in carica dice a chiare lettere: «Con questa gente non vogliamo avere a che fare». «Stiamo arrivando a un punto di non ritorno. Stiamo arrivando al momento decisivo- dice Morra- Leggo che per blindare il governo Letta, qualcuno già starebbe sondando l’ipotesi di una ventina di senatori Pdl disposti a sostenere comunque l’esecutivo, venendo fuori dal loro gruppo. Dopo aver sperato che il M5S si spaccasse, cedendo alle lusinghe del potere, di una responsabilità che avrebbe dovuto irretire tanti, le forze della conservazione provano disperatamente qualunque escamotage pur di salvarsi. Ma stanno sempre più dimostrando agli italiani, malgrado l’opera mistificatrice di tanti giornali e di tante tv, quale sia la loro vera natura: blocchi di potere e di privilegio, caste chiuse e monopolistiche, compattate dall’istinto di sopravvivenza e soltanto da quello. Non un ideale, non un valore, non il rispetto delle regole democratiche». Nicola Morra aggiunge che «la stessa polemica sollevata da Giachetti contro la Finocchiaro sulla doppiezza di parti del Pd/Pdl sulla riforma della legge elettorale la dice lunga. Noi adesso dobbiamo ancor più insistere: con un parlamento illegittimo, con pregiudicati che dettano l’agenda al presidente del consiglio, con questa gente che ha definito il semplice concetto di reddito di cittadinanza una "nozione divisiva", non vogliamo avere a che fare. Che si consegnino al passato, che accettino il giudizio degli elettori, il più presto possibile e senza procurare altri danni. Noi promuoveremo un’azione di governo che avrà i cittadini come destinatari fondamentali, mandando chiaramente le lobbies che finora hanno condizionato questi decenni funesti a raccogliere mazzolini di violette nei prati inquinati dalle loro discariche, dai loro veleni. Magari sotto le ciminiere tossiche dell’Ilva».
La provocazione di Grillo: scrive il discorso per Silvio
Il comico sul Blog fa il "ghost writer" per l'ex premier: "Carissimi colleghi, vi mando tutti aff...". Intanto il capogruppo Morra smentisce il possibile appoggio a un Letta Bis
