Politica

Cicchitto rimette in gioco Napolitano: torni a misurarsi con la vicenda

Un altro intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a suggerirlo, il deputato Pdl, Farbzio Cicchitto che auspica che la giunta per le autorizzazioni a procedere sulla decadenza...

Un altro intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a suggerirlo, il deputato Pdl, Farbzio Cicchitto che auspica che la giunta per le autorizzazioni a procedere sulla decadenza da parlamentare di Berlusconi non sia «un plotone di esecuzione». «È aperta una partita tra le più drammatiche e delicate della vita politica italiana che mette in gioco sia il governo del Paese, sia il destino politico e la libertà personale del leader del centrodestra. In una situazione del genere nessun atto di irresponsabilità e nessuna forzatura sono accettabili. Il presidente Napolitano deve ulteriormente misurarsi con l’estrema gravità della situazione. Il Pd - sottolinea Cicchitto - non può puntare a riversare tutte le responsabilità, per ciò che riguarda la tenuta del governo, sul Pdl, come se quello di Berlusconi fosse un caso privato e non un drammatico nodo politico che coinvolge i rapporti democratici in questo Paese». Critico nei confronti del Capo dello Stato, il presidente dei senatori Pdl, Renato Schifani: «Nel messaggio del capo dello Stato non ho trovato quello che avevamo chiesto. Non entro nel merito, delle posizioni del capo dello Stato si prende atto e si rispettano, ma ci aspettavamo di più. Non chiediamo alcun baratto, ma un approfondimento relativo all’interpretazione di una legge che, peraltro, si applicherebbe per la prima volta a un leader storico di un partito importantissimo. Perciò porremo questi temi all’attenzione della Giunta delle elezioni del Senato, affinché venga investita direttamente la Corte Costituzionale sull’interpretazione esatta della legge e dei suoi ambiti di applicazione. Tutto questo - conclude Schifani - Pdl merita un pronunciamento da parte del supremo organo anche perché assisteremo a una violazione del principio della separazione dei poteri. La magistratura poterebbe infatti incidere sulla formazione del governo». Avverte Daniela Santanché: «Se il Pd votasse in giunta a favore della decadenza? non si può più stare al governo con loro. Escludo che i nostri ministri vorranno sedersi allo stesso tavolo con chi ha deciso che Berlusconi deve stare in cella». Rincara l’europarlamentare Lara Comi: «Troppi esponenti del Pd in questi giorni si sono affannati ad anticipare le posizioni della giunta per le elezioni al Senato, senza soffermarsi a pensare che forse stavano esattamente come quel boscaiolo che taglia il ramo dell'albero sul quale è comodamente seduto».

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