«Ci riconosciamo nella nota del Presidente della Repubblica che dimostra come il problema da noi posto dell’agibilità politica di Berlusconi non sia un fatto personale di Silvio Berlusconi ma una questione schiettamente politica». Il vicecapogruppo del Pdl alla Camera, Mariastella Gelmini mantiene la calma: «E ci conforta che il presidente Napolitano l’abbia ben presente in tutti i suoi aspetti e nelle sue possibili conseguenze. E che sia alla sua attenzione con serietà e impegno. Valuteranno poi il presidente Berlusconi e il Pdl le iniziative da intraprendere in sede politica». Anche il sottosegretario alla presidenza della Repubblica, Michaela Biancofiore, si concentra sulla menzione della grazia da parte del Capo dello Stato: «Quel che è certo, dopo la nota del Quirinale, è che il presidente della Repubblica non si è fatto strumentalizzare dai sogni onirici del Pd di vedere la scomparsa politica per via giudiziaria del leader di centrodestra, Silvio Berlusconi. Sull’eventuale richiesta di grazia rifletterà Berlusconi, visto che ne va della sua vita e della sua dignità, ma sembra di cogliere con evidenza che vi sia da parte del Quirinale una disponibilità di massima». Soddisfatto anche Fabrizio Cicchitto:«Quella del presidente Napolitano è una prima riflessione sul tema drammatico costituito dalla condanna di Silvio Berlusconi e tenendo conto di ciò essa lascia aperti spazi significativi per quello che riguarda il futuro». Secondo il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, quella di Napolitano è stata «una dichiarazione opportuna viste le pressioni che si sono create anche indebitamente. Chiara nei suoi termini sia per le preoccupazioni di un’eventuale crisi di governo; sia per il profilo istituzionale con cui affronta temi delicati come quelli che sono in discussione in queste settimane. In generale, rispettosa di tutti i ruoli: da quello della divisione dei poteri, alla presa d’atto delle sentenze definitive a quelle che sono prerogative del Capo dello Stato». Per Gianni Pittella (Pd): «Impeccabile come sempre. Il presidente Napolitano respinge al mittente ogni indebita pressione escludendo a priori fantasiose quanto incostituzionali azioni dopo il pronunciamento della Cassazione: di una sentenza definitiva non si può che prendere atto e applicarla». Condivide Lorenzo Dellai (Scelta Civica): «La nota del Presidente Napolitano è istituzionalmente ineccepibile e ispirata a criteri di equilibrio e saggezza politica. L’auspicio è che queste sue parole aiutino le forze politiche ad affrontare la realtà, rafforzando il principio di lealtà verso il Paese. In questo quadro - spiega ancora l’esponente di Scelta Civica - risulta ancor più fondamentale l’operosa continuità del governo Letta per garantire stabilità all’Italia in un momento di particolare delicatezza. È questo il momento di rinnovare un patto per l’Italia, che veda la maggioranza condividere, in un unico disegno, riforma elettorale e programma per il semestre europeo a guida italiana».
Il Pdl: ci sono spazi di manovra
StrategiaGli esponenti di centrodestra si rimettono al Cavaliere: «Deve decidere lui cosa fare». Dellai: «Capo dello Stato ineccepibile»
