Politica

Festa per i 100 giorni e sfida al Parlamento

Sul blog le proposte presentate dai 5 Stelle Di Battista: «Vediamo la mafia negli occhi»

Beppe Grillo festeggia i cento giorni in Parlamento del MoVimento 5 Stelle. Sul suo blog i gruppi di Camera e Senato pubblicano una nota che ripercorre le proposte più significative. In un video, poi, i deputati Alessandro Di Battista e Giuseppe Brescia assicurano impegno e schiena dritta anche per il futuro. Il primo attacca: «In questo Palazzo vediamo la mafia con gli occhi». Non è la prima volta che lo dice. In ogni caso, conclude con soddisfazione, «il bicchiere è mezzo pieno». La nota pubblicata sul blog di Grillo, invece, ripercorre l’attività parlamentare. Non si sofferma, anzi non cita nemmeno, le questioni politiche che hanno lasciato l’amaro in bocca almeno ad alcuni elettori del «non partito», come i tormenti verso i Democratici, le espulsioni o le liti. Si concentra sulle proposte. L’elenco è lungo: istituzione del reddito di cittadinanza, esenzione delle microimprese dall’Irap, accesso gratuito alla Rete per la cittadinanza, esenzione dall’Imu per la prima casa, non pignorabilità della prima casa o azienda, fatturazione elettronica, superamento del blocco delle assunzioni nella Pa, risorse per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, affitto di terreni demaniali per uso agricolo, abolizione dei contributi pubblici ai partiti, impossibilità di candidarsi in Parlamento per più di due mandati, abolizione delle Province. «Queste sono solo alcune delle proposte di legge del M5S nei suoi primi 100 giorni in Parlamento, durante i quali ha lasciato allo Stato 42 milioni di euro di finanziamento pubblico e restituito 1 milione e mezzo di diarie parlamentari». Ovviamente il «non partito» rivendica un approccio differente dagli altri. «Cosa significa tutto ciò? È una dichiarazione di assoluta diversità dai partiti: il non rispondere agli interessi di nessuno, ma solo a quelli di tutti. Il non dover obbedire a sponsor palesi o occulti, non sottostare a ricatti, minacce o oscuri accordi, non pensare ai voti o ai soldi o alla carriera, non dover ottemperare a pretese di entità straniere o sovranazionali. In una parola, libertà». I gruppi M5S aggiungono: «Forse per la prima volta nella storia recente della Repubblica, esistono 157 parlamentari completamente liberi, 157 cittadini liberi di occuparsi solo dell’interesse collettivo. Questa, pensateci, è davvero una rivoluzione senza precedenti». Ma non è tutto. Partecipa alla «festa» anche il professor Paolo Becchi, uno dei sostenitori più noti del MoVimento 5 Stelle. Il titolo del suo articolo è significativo: «I gattopardi e la decrescita infelice». Becchi spiega: «Quanto sta accadendo in Italia in questi giorni è degno di una commedia di Ionesco o di Beckett. Credevamo che Berlusconi fosse stato definitivamente condannato e pensavamo che la situazione economica fosse esplosiva. Invece tutto sembra essere di colpo cambiato, anche se in realtà nulla è cambiato veramente». Becchi osserva: «Con la bacchetta magica di Maga Magò il governo Letta» ha risolto la crisi economica «e sta realizzando un nuovo modello di sviluppo: la decrescita infelice, vale a dire la ripresa economica con l’aumento della disoccupazione». Il professore se la prende con il Pd, che «è riuscito nell’impresa di trasformare Berlusconi prima in vittima di una persecuzione e ora in colui che difende i cittadini da una tassa detestata».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.