Andrea Alzetta, detto Tarzan. Francesco Moranino, nome di battaglia Gemisto. Due personalità che, probabilmente, non potrebbero essere più distanti dall’idea politica incarnata da Silvio Berlusconi. Eppure entrambi sono stati tirati in ballo da chi, di volta in volta, vorrebbe vedere il Cavaliere in cella - e possibilmente buttar via la chiave - o, al contrario, confida in un provvedimento di clemenza da parte di Giorgio Napolitano per non chiudere la vicenda politica del Cav per mano giudiziaria. «Tarzan» Alzetta, storico militante di Action, è un personaggio molto noto alla comunità romana. Da anni impegnato sul versante dell’emergenza abitativa - a volte anche con metodi poco «ortodossi» - alle ultime elezioni si è visto negare il seggio in Consiglio comunale, nonostante le 1.700 preferenze ottenute, in virtù della legge Severino che decreta l’ineleggibilità di chi sia stato condannato in via definitiva a due anni di reclusione. La condanna di Alzetta per violenza aggravata risale al 1996 e ha permesso a Dario Stefàno, presidente della Giunta per le immunità del Senato, di citarla come il precedente che impedirebbe a Berlusconi di candidarsi alle prossime elezioni anche se l’Aula non facesse a tempo a votarne la decadenza. Francesco Moranino, invece, è stato un partigiano e comandante delle formazioni garibaldine comuniste nel Biellese durante la Resistenza. Al termine della guerra entrò in Parlamento col Pci, ma nel 1956 la giustizia lo riconobbe responsabile della strage della missione Strassera, quando cinque partigiani, sospettati di essere in realtà spie nazifasciste, furono uccisi insieme a due delle loro compagne. Moranino fu condannato all’ergastolo e rifugiò a Praga. Nove anni dopo, anche in virtù di alcuni dubbi sul regolare svolgimento del processo, il presidente della Repubblica Giuseppe Saragat decise di concedergli la grazia e Moranino rientrò in Italia. Ora il senatore del Pdl Lucio Malan rievoca l’episodio definendolo «un atto politico a tutti gli effetti». E, come tale, il giusto precedente da cavalcare per auspicare un analogo atto di clemenza di Giorgio Napolitano nei confronti di Silvio Berlusconi. Chi l’avrà vinta alla fine? Tarzan Alzetta o Gemisto Moranino? Di certo, essere salvato dal precedente di un partigiano comunista sarebbe per il Cav il più assurdo - e ben accetto - dei paradossi.
Dal partigiano a Tarzan, corsi e ricorsi storici pro e contro Silvio
Andrea Alzetta, detto Tarzan. Francesco Moranino, nome di battaglia Gemisto. Due personalità che, probabilmente, non potrebbero essere più distanti dall’idea politica incarnata da Silvio Berlusconi....
