L’abolizione dell’Imu sembra ormai cosa fatta, almeno questa è l’indiscrezione che gira tra i ministri del governo Letta, e questo spiega le sortite dello stesso premier che ha giocato di rimessa sulla crisi, eventuale, del suo governo:«Se vado a casa l’Imu si paga» con l’ovvia conseguenza logica: se resto a Palazzo Chigi niente balzello sulla prima casa. Posto dunque che entro il 31 agosto il problema Imu sia superato c’è bisogno di rimotivare gli italiani a tornare al vecchio amore e cioè al mattone. Una passione tradita solo per gli effetti negativi della furia devastatrice dell’imposizione fiscale imposta dal governo Monti sull’immobiliare considerato un pozzo senza fondo da cui attingere denaro. Ora è il momento di ridare fiducia con azioni finalizzate per far tornare i compratori nei cantieri edili e nella agenzie. In parte il mercato si è stabilizzato dopo una caduta, lenta ma inesorabile dei prezzi, gonfiati da anni di tassi bassi e speculazioni favorite dall’abbondanza di liquidità, dunque le occasioni e le opportunità si sono riaperte. C’è da lavorare ancora sul lato dei prestiti ipotecari che le banche, per la crisi dello spread che ha reso più oneroso e meno programmabile il costo della raccolta di denaro sui mercati, hanno ridotto al lumicino. Dunque nei piani dei Palazzo Chigi c’è quello di rendere più facile l’accesso dei mutui alle famiglie specie quelle con minore reddito. Insomma un nuovo Piano casa su cui stanno stanno lavorando il premier Enrico Letta e il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. Nel provvedimento, che potrebbe prendere la forma di un decreto legge già nel consiglio dei ministri fissato il 23 e il 28 agosto, sono tre le direttrici di intervento. Da una parte il supporto della Cassa Depositi e Prestiti per garantire i mutui erogati alle famiglie. La Cdp in particolare presterebbe la garanzia ai bond bancari emessi dagli istituti di credito sul mercato per raccogliere risorse finanziarie. Lo scudo offerto dallo Stato attrarrebbe gli investitori e mitigherebbe i costi di finaziamento. Il secondo filone di lavoro riguarda lo snellimento del meccanismo per accedere al fondo per le agevolazioni alle giovani coppie e alle famiglie con redditi precari. Infine allo studio ci sarebbero anche incentivi finanziari a chi prende una casa in affitto. L’obiettivo del governo è «reincentivare l’erogazione dei mutui», ha spiegato il ministro Lupi al Corriere della Sera , riferendosi ai 5 miliardi plafond della Cdp proprio per ridare ossigeno alle banche. Non è solo ai consumatori che guarda il governo ma anche agli operatori e agli investitori. Nei giorni scorsi il ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni ha spiegato all’Ance che c’è la volontà da parte dell’esecutivo di attuare al più presto piani di investimento edilizio, anche attraverso interventi sul Patto di stabilità interno, e iniziative mirate in materia di tassazione e per favorire l’accesso al credito agli operatori. La seconda fase del governo Letta passa anche per il recupero di competitività del sistema imprenditoriale. Allo studio c’è un nuovo decreto del Fare, annunciato quando il primo è appena diventato legge. «Puntiamo a mettere le imprese italiane alla pari con il resto d’Europa» ha spiegato ieri il ministro Zanonato in un’intervista indicando cosa intende proporre a questo scopo. In particolare abbassare il costo energetico, aumentare l’accesso al credito attraverso lo sviluppo dei mini bond societari frenati dalla burocrazia, ridurre le tasse sul lavoro lavorando sul cuneo fiscale (la differenza tra lo stipendio lordo e il netto di un lavoratore) e semplificare la burocrazia. Sull’energia, in particolare, «l’obiettivo è trovare un meccanismo per ridurre il costo della bolletta senza però toccare il sistema di incentivi». Tra le semplificazioni annunciate anche l’eliminazione del Sistri, cioè l’obbligo di tracciabilità, sui rifiuti non pericolosi. «Una misura che abbiamo già deciso, in accordo con il ministro dell’Ambiente e che comporterà un risparmio per le aziende di circa un miliardo di euro» ha concluso Zanonato.
Nella fase due del governo rilancio di mattone e imprese
Decreti Al prossimo Cdm incentivi per mutui più facili ai giovani Dl Fare 2 in preparazione. Si punta a tagliare il costo della bolletta
