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Casini si schiera con il Cavaliere: «C’è un patto che va rispettato»

La campagna di avvicinamento è lenta, ma inesorabile. Dopo la fallimentare esperienza montiana, Pier Ferdinando Casini continua a sgomitare per rientrare nelle file del centrodestra. O meglio del...

La campagna di avvicinamento è lenta, ma inesorabile. Dopo la fallimentare esperienza montiana, Pier Ferdinando Casini continua a sgomitare per rientrare nelle file del centrodestra. O meglio del centrodestra del «dopo-Berlusconi». Il momento è particolarmente propizio. La condanna del Cavaliere è comunque destinata a cambiare il panorama politico. Tant’è che, dal giorno dopo, è subito partito il «toto-successore». In testa alla lista Marina Berlusconi. Che permetterebbe di mantenere il cognome nel simbolo e potrebbe sfidare Matteo Renzi (l’avversario più temibile) sul terreno della novità. Infatti, pur non essendo la prima volta di una donna candidato premier, sarebbe la prima volta che una donna corre con possibilità di vittoria. Ma al momento Marina tergiversa. E l’impressione è che non abbia alcuna intenzione di mollare la carriera aziendale per intraprendere quella politica e, magari, sottoporsi allo stesso calvario paterno. Così qualcuno all’esterno del Pdl ha cominciato a sperarci. Tra questi Luca Cordero di Montezemolo e Casini. Entrambi, da giorni, si rivolgono al Cavaliere invitandolo ad evitare colpi di testa e a lavorare piuttosto per la creazione di un ampio campo dei moderati capace di vincere le prossime elezioni. Chiaro che si tratta di un discorso interessato. Ma dentro il Pdl c’è chi ha gradito. Come Fabrizio Cicchitto che, lo scorso martedì, ha commentato: «È auspicabile che nel futuro si apra un confronto che porti ad una ridefinizione e ad un ampliamento dell’area di centro-destra. In questo senso cogliamo positivamente il senso di alcune riflessioni di Luca Di Montezemolo e di Casini. A questo proposito pur non volendo aprire polemiche retrospettive non possiamo fare a meno di ricordare quando da parte di Berlusconi e del Pdl fu avanzata la proposta di aggregare nello stesso schieramento di centro-destra tutte le forze che si riconoscono nel Ppe». Insomma, forse è la volta buona. E sicuramente Casini lo spera visto che ieri si è convintamente schierato al suo fianco nella battaglia dell’Imu. «Troppi falchi travestiti da colombe svolazzano sul governo Letta per complicargli la vita - ha scritto sulla propria pagina Facebook -. Il patto di governo col Pdl è imperniato sul superamento dell’Imu e nessuno può far finta di non averlo saputo. Personalmente ritengo prioritario l’abbassamento delle tasse sul lavoro, ma c’è un’intesa che va rispettata. Non mancherà al presidente del Consiglio la perizia e la lealtà per tener fede all’impegno preannunciato nel discorso programmatico al Parlamento. Ci sono tanti modi per superare l’Imu senza compromettere l’equilibrio dei conti pubblici».

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