Politica

Salvini lancia il referendum anti-Kyenge

Ormai è un appuntamento fisso. Non c’è settimana senza che la Lega polemizzi con il ministro dell’Integrazione Cècile Kyenge. Stavolta tocca a Matteo Salvini che, su Facebook, lancia la sua proposta:...

Ormai è un appuntamento fisso. Non c’è settimana senza che la Lega polemizzi con il ministro dell’Integrazione Cècile Kyenge. Stavolta tocca a Matteo Salvini che, su Facebook, lancia la sua proposta: «Ministero dell’Integrazione. Un ente inutile, costoso, una fabbrica dell’ipocrisia. Secondo voi la Lega trova 500.000 cittadini pronti a firmare un referendum che abolisca questo ministero?». Poche ore ed ecco la risposta del ministro: «Sarebbe più utile utilizzare i soldi che si spenderebbero per un referendum per mettere in campo politiche e interventi per una integrazione che riguardi non solo i migranti ma tutti i cittadini». Tradotto: Salvini dia i soldi del referendum a noi, sapremo come usarli. Colpito, il vicesegretario federale della Lega, rilancia: «Mi fa piacere che grazie alle proposte della Lega, almeno ogni tanto Cècile Kyenge si ricordi di essere ministro di un governo italiano e faccia proposte a favore anche degli italiani». «Da un ministro della Repubblica italiana - prosegue - mi aspetto politiche e interventi non solo per i rom o per chi sbarca a Lampedusa, ma anche e soprattutto per i tanti italiani che meritano l’attenzione delle istituzioni, a partire dai disoccupati e dagli esodati. L’integrazione, quella vera, la fanno i sindaci e gli amministratori della Lega impegnati ogni giorno sul territorio nonostante i tagli del governo di Roma e non un ministero ipocrita e distratto».

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