Politica

Mazziotti: «Sì ai referendum e basta con le polemiche»

«Appoggeremo i referendum radicali su separazione delle carriere, abolizione dell'ergastolo, limitazione della custodia cautelare, limitazione dei distacchi di magistrati di ruolo, abolizione del...

«Appoggeremo i referendum radicali su separazione delle carriere, abolizione dell'ergastolo, limitazione della custodia cautelare, limitazione dei distacchi di magistrati di ruolo, abolizione del reato di immigrazione clandestina. Perché la giustizia penale ha dei problemi e tutti i referendum toccano temi importanti. Non sosterremo invece quello sulla responsabilità civile dei giudici». A parlare è il deputato Andrea Mazziotti, avvocato e responsabile giustizia di Scelta Civica. Perché la responsabilità civile no? «Da un lato è eccessivo, perché renderebbe i magistrati responsabili per errori nell'interpretazione della legge, che è un concetto troppo vago. Dall'altro insufficiente, perché resterebbero comunque in vigore tutte le limitazioni previste dalla legge attuale. Molto meglio prevedere sanzioni disciplinari più precise per i giudici che fanno errori gravi, con conseguenze anche in termini di carriera». Serve un riequilibrio tra potere giudiziario e potere politico? «Non tra potere giudiziario e potere politico ma tra potere giudiziario e cittadini. E il rapporto tra magistratura inquirente e giudicante è un problema che va risolto, pur mantenendo l'indipendenza dei pm. Per questo firmeremo il referendum sulla separazione delle carriere. Altra cosa essenziale è una riforma della procedura penale per bilanciare meglio la posizione di accusa e difesa. Ma occorrono anche riforme che moralizzino la vita politica. E per questo stiamo presentando proposte di legge per rendere più severe le norme sul falso in bilancio e per evitare che i reati si prescrivano a processi in corso». Qual è la vostra posizione su Berlusconi? «Il punto non è se debba o no abbandonare la politica. Ma deve conformarsi alla sentenza, come qualsiasi cittadino. Devo dire che fino ad ora ha usato toni ragionevoli. A differenza di alcuni dei suoi parlamentari che hanno un po' perso il controllo». Cosa pensa del giudice della Cassazione Antonio Esposito? «Che dimostra in modo evidente alcuni dei mali che affliggono spesso la nostra giustizia: voglia di protagonismo, approssimazione, poco senso di responsabilità. Ovviamente non voglio generalizzare. La maggior parte dei giudici fa il suo mestiere bene e correttamente. Ma per tutelare la reputazione dell'ordine giudiziario, certi comportamenti dovrebbero essere evitati e sanzionati quando si verificano». Quanto durerà il governo Letta? «Il governo deve durare, per capitalizzare i sacrifici fatti in questi anni».

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