Continua lo scontro a distanza tra Pd e Pdl, e tra esponenti del governo dei due fronti, sulla questione della «agibilità politica» per Silvio Berlusconi. Dai microfoni di SkyTg24 il viceministro all'Economia, Stefano Fassina, replica al ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, dicendo che «è il Pdl che non può aspettarsi dal Pd un sostegno per interventi ad personam». L'esponente «democrat» non entra nel merito ma demolisce le possibili strade da percorrere rilevando che quegli «interventi ad personam» sono «fuori dal perimetro costituzionale, sarebbero fuori dal perimetro delle nostre leggi». Fassina è fermo nel ribadire che «il governo non deve fare interventi ad hoc per nessuno. È il Pdl - rilancia - che deve dire se ha cambiato idea rispetto al programma del governo Letta«. L'esponente Pd rimarca anche che ieri «Epifani ha ribadito un principio elementare in ogni democrazia, quello per cui la legge è uguale per tutti, le sentenze vanno rispettate e le leggi vanno applicate. Questo - rileva ancora - non credo sia un punto di parte, ma fa parte delle democrazie di ogni parte del mondo». "Ci auguriamo che dalla riunione della direzione di oggi del Pd, venga un messaggio di responsabilità e di tenuta del governo, il che implica anche il rispetto per le altre forze politiche che fanno parte della maggioranza - replica Fabrizio Cicchitto per il Pdl - Registriamo in modo assai preoccupato il fatto che l'intervista di ieri dell'on. Epifani sta innescando una serie di azioni e reazioni che possono facilmente portare la situazione in un vicolo cieco. A questo proposito ci torna alla memoria il vecchio detto secondo il quale non ha ordinato il medico all'on. Epifani di portare un attacco frontale all'on. Berlusconi e, quindi, al Pdl che e' anche l'altro partito che tiene in piedi il governo". L'esponente Pdl avverte che "e' possibile che, come un grappolo di ciliegie, tutto si sgrani: dall'attacco a Berlusconi, alla tenuta del governo, a quella della stessa legislatura, con il conseguente blocco sia della politica economica sia delle riforme istituzionali, con l'unica eccezione di modifiche alla legge elettorale che vanno comunque fatte. Di conseguenza - rileva ancora Cicchitto - siamo ad uno snodo decisivo: se l'attacco frontale di natura giudiziaria a Berlusconi diventa anche un attacco altrettanto frontale sul piano politico e cio' avviene non solo ad opera di giudici alla Esposito ma di un partito di governo come il PD e' evidente che le cose sono destinate a complicarsi e di molto".
Fassina gela il Pdl: «Nessun intervento ad personam»
Il viceministro dell’Economia in linea con le dichiarazioni del segretario del Pd Epifani sul futuro di Berlusconi: «Le sentenze vanno rispettate e le leggi applicate». Cicchitto (Pdl): ci auguriamo un segno di responsabilità dalla direzione del Pd

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