Politica

Brunetta contro tutti: «Benigni diffama, Grillo un poveretto»

Ormai è il protagonista assoluto di questa fase politica. Non solo perché una delle punte più avanzate della «macchina» del Pdl mobilitata a difesa di Silvio Berlusconi, ma anche perché Renato...

Ormai è il protagonista assoluto di questa fase politica. Non solo perché una delle punte più avanzate della «macchina» del Pdl mobilitata a difesa di Silvio Berlusconi, ma anche perché Renato Brunetta non lascia scoperto alcun fronte. Anzi, appena scorge qualcosa che non va si lancia a capofitto. E attacca.Ieri è stata la volta di Roberto Benigni e Beppe Grillo. Il primo, durante il suo spettacolo TuttoDante 2013 aveva ironizzato sulla manifestazione por-Cav organizzata domenica a Roma sotto Palazzo Grazioli. «Hanno pagato tutto e tutti» aveva detto. Frase che ha scatenato l’ira del capogruppo del Pdl alla Camera. «Un buon motivo per non andare all’Inferno - è stata la sua risposta - è l’idea di trovarci Benigni che ripete la sua solfa uccidendo Dante anche là. Per il resto, finché Benigni ripete pateticamente le battute sul sottoscritto e altri colleghi del Pdl, attinte dal repertorio di Grillo e Crozza, non fa ridere, ma pazienza». «Invece non c’entra nulla con l’umorismo - ha proseguito -, ed è pura menzogna, sostenere come fa lui che per la manifestazione di domenica a Roma "hanno pagato tutto e tutti". Una infamia che colpisce non solo gli organizzatori ma diffama volgarmente tanta gente comune e perbene, che è capace di provare affetto per Berlusconi e rabbia per l’ingiustizia, ed è la stessa che prezzola Benigni con il canone quando ci rifila a tariffe milionarie i suoi flop danteschi». La polemica ha richiamato l’attenzione del presidente dei Verdi Angelo Bonelli che si è ovviamente schierato al fianco del comico toscano: «Brunetta contro Roberto Benigni è semplicemente surreale. Invece di preoccuparsi delle battute di Benigni il capogruppo del Pdl alla Camera farebbe bene a riflettere sul ridicolo a cui lui ed i suoi colleghi di partito stanno esponendo le istituzioni invocando incomprensibili "salvacondotti" che, oltre ad umiliare lo stato di diritto, farebbero carta straccia dell’articolo 3 della Costituzione. Dietro formule come "agibilità politica" o "soluzione politica", con cui vengono inondati i giornali, si nasconde l’unica vera priorità del Pdl: garantire l’impunità a Silvio Berlusconi». Ma Benigni non è l’unico obiettivo di Brunetta. Che se la prende anche con Grillo che lo ha definito «Visconte dimezzato». «È persino più banale - attacca -. Deve avere un tremendo complesso di inferiorità culturale. Così ruba a Scalfari la citazione dei suoi libri preferiti per sembrare degno della comitiva. Ripete il titolo di romanzi, che non ha mai letto, senza sapere nulla di quel che raccontano o di quel che significano. Per lui Calvino doveva essere un tipo piccolo con pochi capelli. Il poveretto non sa nemmeno di avermi fatto un gran bel complimento e dato un meraviglioso augurio. Beata ignoranza».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.