Basta «insulti» e «attacchi verbali»: sono «un’aggressione nei riguardi dell’intera magistratura». Lo dichiarano i vertici dell’Anm, dopo le polemiche sulla sentenza della Cassazione che giovedì ha condannato in via definitiva Silvio Berlusconi. «A fronte delle dichiarazioni diffuse ieri dopo la pronuncia della sentenza di condanna per la vicenda Mediaset», si legge nella nota firmata da Rodolfo Sabelli, presidente dell’Anm, dal vicepresidente Valerio Savio e dal segretario Maurizio Carbone, il sindacato delle toghe ricorda che, «se è lecita la critica nei confronti dei provvedimenti giudiziari, specialmente quando questa provenga da quanti sono direttamente destinatari della condanna, tuttavia sono inaccettabili e vanno respinti con fermezza gli insulti e gli attacchi verbali rivolti ai magistrati, fino alla Corte di Cassazione, insulti e attacchi che si risolvono in un’aggressione nei riguardi dell’intera magistratura». «La Corte di Cassazione con la sentenza e la procura generale nella requisitoria hanno riconosciuto la correttezza del processo e delle decisioni assunte, ad eccezione del profilo concernente la durata della pena accessoria, con ciò escludendo qualsiasi accanimento giudiziario o atteggiamento pregiudiziale».
«Basta insulti e attacchi»
Basta «insulti» e «attacchi verbali»: sono «un’aggressione nei riguardi dell’intera magistratura». Lo dichiarano i vertici dell’Anm, dopo le polemiche sulla sentenza della Cassazione che giovedì ha...