Politica

Montecitorio fa gli straordinari per chiudere tutto prima della pausa

Sarà un vero e proprio tour de force quello cui si sottoporranno i deputati nei prossimi giorni. Un tentativo di chiudere prima della pausa estiva tutte le questioni rimaste in sospeso. E vai a...

Sarà un vero e proprio tour de force quello cui si sottoporranno i deputati nei prossimi giorni. Un tentativo di chiudere prima della pausa estiva tutte le questioni rimaste in sospeso. E vai a capire se si tratta di sincera voglia di lavorare per il bene del Paese o di un eccesso di pessismo che spinge le forze politiche a pensare che l’esperienza del governo sia ormai arrivata al capolinea. Fatto sta che ieri sera la conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha definito il calendario da stamattina alla pausa estiva. Che dovrebbe cominciare intorno all’8-9 agosto. Si comincia oggi quando l’Aula sarà impegnata per 12 ore nella discussione generale del ddl che fissa il percorso delle riforme, sul quale poi si voterà tra il 6 e il 9 settembre. Per domani sono invece previste le discussioni generali sul decreto legge cosiddetto "svuotacarceri" e sul disegno di legge sul finanziamento ai partiti. La prossima settimana si inizierà lunedì 5 con il voto sullo "svuotacarceri", a cui seguiranno le discussioni generali sui provvedimenti riguardanti omofobia e diffamazione. Il 6 e 7 agosto in programma l’esame del decreto legge sul mercato del lavoro, licenziato ieri dal Senato, e sul decreto legge del Fare, che dovrebbe tornare a Montecitorio dopo che si attendono modifiche a Palazzo Madama. Conclusione giovedì 8 e venerdì 9 con il voto su finanziamento ai partiti, omofobia e diffamazione. Fin qui il calendario anche se non mancano, ovviamente, gli ostacoli. Il primo riguarda lo "svuotacarceri" che potrebbe essere approvato facendo ricorso al voto di fiducia per dribblare il possibile ostruzionismo di MoVimento 5 Stelle e Lega. Poi c’è il testo sull’omofobia che agita soprattutto il Pdl. Mentre sul finanziamento pubblico si sarebbe raggiunta un’intesa di massima. Ieri i ministri Gaetano Quagliariello e Dario Franceschini sono stati ricevuti a Palazzo Chigi per fare il punto sul provvedimento che sta molto a cuore al premier Enrico Letta. Contemporaneamente, nell’aula del governo a Montecitorio si sono incontrati i relatori del disegno di legge. L’accordo riguarderebbe anzitutto l’ok al tetto per le persone giuridiche. Ovvero ci sarà un tetto alle donazioni che le società potranno elargire ai partiti. Nel frattempo, per rendere possibile il rush finale , le commissioni Lavoro e Finanze dovrebbero lavorare anche sabato e domenica.

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