Ufficialmente la posizione è sempre la stessa. «Le vicende giudiziare vanno tenute distinte - ribadisce il responsabile organizzazione del Pd Davide Zoggia -. Vediamo quale sarà la sentenza e quale sarà la reazione del Pdl. Noi abbiamo come punto di riferimento il governo del Paese. Non possiamo certo stare ad azioni che nulla hanno a che vedere con questo. Ci auguriamo senso di responsabilità». Ma tra i Democratici aumenta la paura (o la speranza, dipende dai punti di vista) che tutto precipiti improvvisamente. Così si corre ai ripari accelerando l’iter di riforma della legge elettorale. Era stato il deputato Pd Roberto Giachetti, assieme ad Arturo Parisi, Mario Segni, Antonio Martino e subito sostenuto da Sel, il primo a lanciare la proposta. Che ieri mattina, dopo una riunione dell’ufficio di presidenza del gruppo Democratico, è stata appoggiata anche dal Pd. «Il Paese ha la necessità di avere in tempi certi una nuova legge elettorale che assicuri governabilità e restituisca ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti - ha spiegato il capogruppo Roberto Speranza - e quindi occorre dare subito il via libera alla procedura d’urgenza per il provvedimento». Detto fatto. Nonostante qualche commento critico di Fabrizio Cicchitto («il Pd ha una gran fretta a fronte dell’ipotesi fin ora affermata che il governo Letta duri i famosi 18 mesi») e del presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera Francesco Paolo Sisto («Se si avvia un percorso rapido verso una nuova legge elettorale vuol dire una mancanza di fiducia nell’investimento delle riforme»), la conferenza dei capigruppo ha stabilito all’unanimità la procedura di urgenza (a breve uguale decisione dovrebbe essere presa dal Senato). I tempi di discussione del provvedimento scendono da due a un mese. Il testo verrà eseminato in Commissione a settembre ed entro i primi giorni di ottobre è previsto il voto dell’Aula. In questo modo l’eventuale modifica del Porcellum anticiperà il pronunciamento della Corte Costituzionale previsto tra fine anno e inizio 2014. Ma soprattutto, in questo modo, ci sarà una nuova legge elettorale con cui andare al voto in caso di emergenza. Anche se Enrico Letta non sembra affatto preoccupato dall’accelerazione. «Ottima procedura d’urgenza decisa alla Camera per la legge elettorale - commenta su Twitter -. Ora ognuno dovrà assumersi le sue responsabilità. Io sono NoPorcellum».
La paura convince la Camera: accelera la riforma del Porcellum
Ufficialmente la posizione è sempre la stessa. «Le vicende giudiziare vanno tenute distinte - ribadisce il responsabile organizzazione del Pd Davide Zoggia -. Vediamo quale sarà la sentenza e quale...
